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La rinite ha i giorni contati

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Pubblicato il: 10-11-2004

I pazienti che soffrono di rinite allergica possono tirare finalmente un sospiro di sollievo grazie a un farmaco, la levocetirizina, antistaminico di terza generazione dai molti pregi.

Sanihelp.it - Starnuti, naso tappato, occhi che lacrimano.
Raffreddore?
No, rinite allergica.

La patologia, che interessa 10 milioni di italiani, è dovuta all’azione di un recettore, l’H1, che si attiva con un particolare tipo di immunoglobulina presente nei soggetti allergici.
Questo meccanismo dà il via alla liberazione di istamina e di altri importanti mediatori, che scatenano la reazione allergica. E parte il coro di starnuti.

Ma il vero problema della rinite allergica sono le possibili complicanze: rinosinusite, cellulite periorbitaria, osteomielite del mascellare o dell’osso frontale, meningite, ascessi extra o sub-durali, tromboflebiti del seno longitudinale.

Anche con i sofisticati presidi diagnostici moderni, la mortalità in questi casi rimane alta (40%), e lo stesso vale per il rischio di danni neurologici permanenti.
Ecco perché è tanto importante diagnosticare correttamente la rinite allergica, e intervenire con una cura efficace e tempestiva.

Oggi esiste un nuovo antistaminico di terza generazione, la levocetirizina, che ha tutti i requisiti per diventare la terapia più adatta: potenza, rapidità e durata di azione (24 ore con una singola somministrazione), oltre all’assenza degli effetti collaterali classici dell’antistaminico, quali sedazione e azione anticolinergica.

Inoltre, come ha spiegato Giorgio Walter Canonica, direttore della Clinica Malattie dell’Apparato Respiratorio e Allergologia DIMI dell’Università di Genova, la levocetirizina risponde perfettamente alla necessità, tipica anche delle riniti stagionali, di un trattamento continuo efficace.
Il risultato terapeutico infatti è apprezzabile già alla prima settimana, e perdura per tutti i sei mesi di trattamento previsti.

L’efficacia della levocetirizina nei riguardi dell’ostruzione nasale e quindi della rinite allergica ha valenza importante anche nei riguardi dell’asma, dato che le due patologie sono spesso correlate.
Il nuovo farmaco, infine, offre vantaggi anche al di fuori delle patologie dell’area respiratoria: la sua azione promette benefici anche per le dermatosi cutanee come l’orticaria, l'eczema atopico e le reazioni avverse ai farmaci.

Non proprio un medicinale tuttofare, ma quasi.


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Redazione Sanihelp.it

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