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Quando il problema è intimo

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Pubblicato il: 12-06-2004

Quando si deve interrompere la pillola? Quali sono i rischi del coito interrotto? Ecco le risposte di due esperti alle domande più frequenti in fatto di contraccezione

Sanihelp.it - Se in fatto di ginecologia le domande da fare sono tante, sul sesso e sugli anticoncezionali sono ancora di più.
Purtroppo, ancora oggi spesso si tende a fidarsi del passaparola anziché parlarne con il medico.
Noi invece ci abbiamo provato: ecco le risposte di due ginecologi alle domande più frequenti sulla contraccezione.
  1. Durante il ciclo esiste la possibilità di rimanere incinta?
    Risponde il dottor Claudio Picciolo, ginecologo della Clinica Zucchi di Monza.
    «No, perché la mucosa che consente la fecondazione dell’ovulo è in fase di desquamazione».

     
  2. Quando e per quanto tempo è bene interrompere la pillola anticoncezionale?
    «Prima di avere figli andrebbe interrotta ogni due anni per almeno 2 o 3 mesi, mentre dopo la prima gravidanza si può assumere per un periodo più lungo senza interruzioni».

     
  3. Quanto è rischiosa la pillola del giorno dopo? Si può prendere anche se si sta assumendo la pillola anticoncezionale?
    «La pillola anticoncezionale non è una controindicazione per la prescrizione della pillola del giorno dopo, che non comporta rischi per la salute al di là degli effetti collaterali classici quali nausea e vomito, alterazioni del ciclo, tensione mammaria, crampi addominali, vertigini, mal di testa e cambiamenti dell’umore. Bisogna tener conto, però, che si tratta di un metodo abortivo, su cui fare tutte le considerazioni del caso».

     
  4. Quanto è rischioso il coito interrotto?
    «Il coito interrotto è una delle misure anticoncezionali meno sicure: funziona solo nel 70% dei casi. Il che significa che tre volte su dieci si rimane incinta comunque. Questo perché ci possono essere delle piccole e incontrollabili perdite di sperma anche prima dell’interruzione».

     
  5. È possibile che infiammazioni e irritazioni siano provocate dall’uso del preservativo?
    «Sì, se si soffre di allergia al lattice. In questo caso la risposta più frequente è la vaginite, e per evitarla non resta che scegliere un metodo anticoncezionale alternativo».

     
  6. È vero che il peso e lo stile di vita possono influire sull'equilibrio ormonale della donna e sulla sua fertilità?
    Risponde la dottoressa Rossella Nappi, ginecologa dell'università di Pavia.
    «Certamente. È importante mantenere un peso adeguato alla propria altezza osservando una dieta bilanciata ricca di vegetali e fibre. La fertilità dipende moltissimo dalla quantità di massa grassa, che non deve essere troppo bassa, altrimenti vengono meno le risorse enegetiche per la riproduzione, nè troppo alta, per evitare un surplus di ormoni che altererebbe la ciclicità mestruale. Anche fumo e alcol sono da evitare, perchè interferiscono con l'attività ormonale».

     
  7. Quando e perchè ci si deve rivolgere al ginecologo?

    «Ogni fase della vita riproduttiva della donna è il momento giusto per aprire un dialogo di salute e fare prevenzione. Il ginecologo, in quanto medico della donna, ha il compito di accompagnarla in tutte le tappe dell'itinerario della femminilità, dall'adolescenza alla menopausa, fungendo da sentinella dei piccoli e grandi momenti segnati dalle modificazioni ormonali che, nel loro insieme, compongono lo scenario della vita femminile».


Alzi la mano chi non ha mai fatto a se stessa o ad altri almeno una di queste domande. Queste sono le risposte, ma non dimenticate che è sempre meglio riceverle di persona, parlando con il ginecologo senza imbarazzo.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Clinica Zucchi - Monza

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