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All'origine dell'artrosi, potrebbe esserci lo zinco

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Pubblicato il: 17-02-2014
Sanihelp.it - Gli alimenti ricchi di zinco come pesce, cacao e pollo, potrebbero essere la causa dell’usura della cartilagine responsabile dell’artrosi, malattia dovuta al danneggiamento e all’invecchiamento delle articolazioni.

A sostenere questa ipotesi, una ricerca eseguita da un gruppo di studiosi coreani guidati da Jang-Soo Chun, ricercatore dell'Istituto Gwangju di Scienza e Tecnologia, e pubblicata pochi giorni fa sulla rivista scientifica Cell.

«Non ci sono ancora prove certe per indicare lo zinco come una delle cause di insorgenza della osteoartrite – spiega Jang-Soo Chun – Tuttavia nel nostro studio abbiamo scoperto come, in questa malattia, lo zinco contribuisca allo sviluppo di un'intera serie di eventi molecolari che portano alla distruzione della cartilagine».

L’artrosi è infatti un disturbo causato dal deterioramento progressivo della cartilagine che riveste le superfici ossee all’interno delle articolazioni, come quelle di ginocchia, anche, mani e colonna vertebrale. Quando la cartilagine si consuma, le ossa coinvolte nel movimento articolare fanno frizione l’una sull’altra, provocando dolore, tumefazioni e un’importante limitazione del movimento.

Le cause di questa malattia rimangono tutt’oggi sconosciute, anche se l’età avanzata, l’appartenenza al genere femminile, l’obesità e l’esecuzione ripetuta di attività legate al lavoro o allo stile di vita, sembrano favorirne l’insorgenza.

Nelle ricerca delle cause, lo studio coreano ha analizzato i processi molecolari coinvolti nell’assorbimento dello zinco, minerale indispensabile per la sintesi delle proteine e nel processo di respirazione cellulare, ipotizzando un suo coinvolgimento nella distruzione del tessuto cartilagineo articolare.

Infatti una proteina chiamata ZIP8 responsabile del trasporto dello zinco all'interno delle cellule, attiverebbe dei particolari enzimi degradativi della matrice extracellulare: se questi enzimi sono normalmente prodotti dalla cartilagine per il rimodellamento del tessuto, in caso di osteoartrosi la loro azione sarebbe addirittura distruttiva.

Poiché gli enzimi di degradazione della matrice richiedono lo zinco per essere attivati, i ricercatori hanno sospettato che i livelli di zinco all'interno delle cellule cartilaginee potrebbero svolgere un importante ruolo nell'evoluzione della osteoartrite.

«I nostri risultati suggeriscono che il controllo locale dei livelli di zinco sommato all’inibizione farmacologica della funzione di ZIP8 nel tessuto cartilagineo, potrebbe costituire un approccio terapeutico efficace per il trattamento dell'osteoartrite – conclude Jang-Soo Chun – Siamo fiduciosi che questa ricerca porterà alla scoperta e al rapido sviluppo di nuovi farmaci che permettano di bloccare la progressione di una malattia fortemente invalidante».


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Cell

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