Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Paralisi cerebrali infantili: novità da uno studio italiano

di
Pubblicato il: 26-02-2014
Paralisi cerebrali infantili: novità da uno studio italiano © Photos.com Sanihelp.it - In Italia, in media, ogni anno 1.000 bambini sviluppano una paralisi cerebrale infantile, causata da un danno irreversibile, ereditario o dovuto a lesione traumatica o a patologie concomitanti, al sistema nervoso centrale.

Un recente studio condotto dal dottor Francesco Motta, direttore della Struttura Complessa di Ortopedia Pediatrica dell'Ospedale Buzzi di Milano, sulla terapia con infusione del farmaco baclofene, realizzato su 430 malati in 14 anni rappresenta il più ampio trial monocentrico mai realizzato su tale terapia.

Il baclofene è un farmaco miorilassante ad azione centrale impiegato da molti anni per il trattamento della spasticità. L’assunzione sistematica, per via orale, può causare effetti collaterali. La terapia ITB prevede il posizionamento chirurgico di una piccola protesi biomeccanica e computerizzata riempita di farmaco, che viene somministrato in dosi programmate attraverso un piccolo catetere nel liquido che circola nel midollo spinale (liquido cerebro-spinale), agendo direttamente sul sistema nervoso centrale. L’erogazione nel sito target rende possibile diminuire la dose di farmaco fino a 100 volte rispetto all’assunzione orale e ridurre gli effetti collaterali.

Lo studio ha analizzato la sicurezza della ITB, ovvero la Terapia con Baclofene Intratecale, somministrato con una piccola pompa computerizzata impiantata a livello sottocutaneo direttamente nel canale spinale. L’obiettivo è ridurre il dolore, le contratture e gli spasmi muscolari, e, di conseguenza, aumentare l’autonomia negli spostamenti, per una migliore qualità della vita del paziente e della sua famiglia.

La terapia a infusione programmata riesce a ridurre nettamente la spasticità muscolare e a migliorare i movimenti dei bambini. Nel corso dei 14 anni gli specialisti sono riusciti ad abbassare drasticamente il rischio d’infezione: grazie all’impianto di un nuovo dispositivo, da settembre 2011 la percentuale è scesa quasi allo 0%.

Inoltre, nel corso degli anni è stata migliorata la tecnica di impianto ed è stato quindi possibile ridurre l’incidenza delle complicanze infettive inserendo la pompa a livello sub fasciale rispetto all’impianto sub cutaneo. La terapia genera un risparmio, calcolato per i primi due anni rispetto alla sola terapia medica standard, pari a circa 28.000 euro.

La paralisi cerebrale, definita come insieme di disturbi neurologici che colpiscono una o più aree del cervello, presenta un insieme multifattoriale di cause. In particolare, le cause pre-natali o peri natali, come nascita prematura, distacco della placenta, gravidanze multiple, ipossia, insufficienza polmonare, interessano il 50-60% dei pazienti, le cause post-natali il 5% e le cause sconosciute il 35%.

Il 40% dei bambini affetti da paralisi cerebrali sviluppa spasticità severa: sono quindi circa 400 i bambini potenzialmente candidati alla terapia ITB ogni anno. 
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Azienda Ospedaliera Istituti Clinici di Perfezionamento Ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione convenzionato con l’Università degli Studi di Milano

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?

Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti