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Anticoagulanti, Malattia renale e rischio ictus

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Pubblicato il: 05-03-2014
Anticoagulanti, Malattia renale e rischio ictus © Photos.com Sanihelp.it - I pazienti affetti da malattie renali che assumono warfarin, un comune anticoagulante, non sono più a rischio di altri pazienti di subire eventi cardiovascolari: lo sostiene uno studio condotto presso il Carolinska Institute e pubblicato sulla rivista Journal of the American Medical Association.

Gli autori dello studio hanno seguito più di 24000 pazienti con diagnosi di malattia cardiaca e affetti anche da fibrillazione atriale: i ricercatori hanno spostato l’attenzione sui pazienti con queste patologie, problemi renali e in trattamento con warfarin, scoprendo che anche i pazienti con funzionalità renale fortemente compromessa potevamo assumere il warfarin senza per questo avere un’impennata di rischio nella fibrillazione atriale o nella morte cardiovascolare.

La terapia con warfarin, quindi, non va sospesa in caso di fibrillazione atriale e funzionalità renale compromessa nonostante il teorico rischio di sanguinamenti, perché da questo studio si evincono benefici con la terapia anticoagulante. 


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HealthDay News

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