Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Ictus: ecco perché le donne rischiano di più

di
Pubblicato il: 11-03-2014
Ictus: ecco perché le donne rischiano di più © Thinstock Sanihelp.it - Recentemente su Stroke, la rivista ufficiale di American Heart and Stroke Association, sono state pubblicate per la prima volta le linee guida su rischio e prevenzione dell’ictus nella donna. 

L’ictus rappresenta la quinta causa più probabile di morte per l’uomo e la terza per la donna. L’incremento demografico fa prevedere che oltre il 19% della popolazione mondiale, cioè circa 72 milioni di persone, avrà a breve più di 65 anni. Il gruppo più numeroso sarà costituito dalle donne, che hanno un'aspettativa di vita superiore agli uomini e quindi un periodo di esposizione al rischio maggiore: 20% contro 17% nei maschi.

Vuol dire che una donna su 5 sarà colpita da ictus cerebrale, che la metà di quelle che non perderanno la vita rimarrà invalida, con deficit residui funzionali e cognitivi: 200.000 donne disabili in più rispetto agli uomini. 

Le linee guida confermano il ruolo di alcuni fattori di rischio tipici della donna, quali quelli legati ai cambiamenti ormonali durante la gravidanza e ad alcune condizioni patologiche che a essa correlate come la preeclampsia e il diabete gestazionale, così come i contraccettivi orali, soprattutto in donne che soffrono di emicrania con aura e che fumano, e infine i cambiamenti ormonali legati alla menopausa.

Altri fattori noti quali la fibrillazione atriale, il diabete mellito e l'ipertensione confermano il proprio ruolo nell'aumentare la probabilità di ictus cerebrale, insieme ad alcuni fattori emergenti come la depressione e lo stress. L’obesità, il fumo e la sindrome metabolica si confermano importanti nella donna così come nell’uomo.

Gli scienziati hanno poi stilato una serie di raccomandazioni utili ai medici per la prevenzione degli eventi cerebrovascolari nella donna. E concludono sottolineando l'urgenza che la comunità scientifica si impegni perché i medici e le donne aumentino gli uni la conoscenza e le altre la consapevolezza che le donne hanno un rischio di ictus elevato. 
.
Il rischio per la donna è aumentato in almeno tre periodi distinti della sua vita:  tra i 20 e i 35 anni, tra i 45 e i 55 anni e sopra i 85 anni: questo andamento corrisponde alla distribuzione dei fattori di rischio descritta nelle linee guida dell’AHA/ASA.

Smettere di fumare, controllare il peso, aumentare l'attività fisica, ridurre il consumo di sale, verificare periodicamente la pressione, la glicemia e il colesterolo: cambiare lo stile di vita è efficace quanto i farmaci, che vanno assunti solo quando sono necessari.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
ALT Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari Onlus

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
2.29 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti