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Scorpacciate di fragole per diminuire il colesterolo

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Pubblicato il: 10-03-2014
Scorpacciate di fragole per diminuire il colesterolo © Thinstock Sanihelp.it - Le fragole sono frutti aggregati di piante del genere Fragaria, originarie delle Alpi Europee, dell'America del Sud e del Nord America. Il loro utilizzo gastronomico è noto sin da tempi antichissimi: ad esempio i romani sembra ne facessero largo consumo, tanto da rendere questo alimento protagonista di varie leggende mitologiche. Oggigiorno l'apprezzamento verso le fragole è rimasto invariato: il tipico sapore dolce le rende uno dei frutti più graditi dal genere umano, che ama consumarle fresche, o con la panna montata, o come ingrediente principale di vari dessert.

La fragola possiede anche caratteristiche nutrizionali rilevanti: prevalentemente costituita di acqua, fruttosio e fibre, garantiscono anche un ottimo apporto di vitamina C, di acido folico, di minerali essenziali quali potassio, manganese, fosforo e selenio, e di flavonoidi tra cui la fisetina. Questi principi attivi contribuiscono al frutto proprietà antiossidanti non indifferenti: alcuni studi conferiscono alla fragola effetti benefici su diabete, morbo di Alzheimer e invecchiamento cutaneo precoce a causa dell'effetto deleterio dei radicali liberi, oltre a risultare utile come protezione dai raggi ultravioletti e dai danni prodotti dall'alcol sulla mucosa gastrica.

Ma i benefici della fragola non si limiterebbero a questo. Secondo uno studio congiunto, condotto dall'Università Politecnica delle Marche in collaborazione con le Università spagnole di Granada, Salamanca e Siviglia, questo frutto contribuirebbe alla diminuzione dei livelli di colesterolo LDL e di trigliceridi nel sangue, con conseguente effetti di contrasto per quanto riguarda patologie come aterosclerosi, infarto del miocardio ed ictusLa ricerca, pubblicata sulla rivista specializzata Journal of Nutritional Biochemistry, è stata condotta su un campione di 23 volontari, che hanno consumato per un mese 500 grammi di fragole al giorno: i valori ematici, raccolti prima e dopo il trattamento, hanno rivelato una diminuzione del 14% dei livelli di colesterolo e del 21% dei trigliceridi.

I numeri sono ancora troppo limitati per giungere a conclusioni significativi, ma sembra che questi miglioramenti siano legati alla presenza nelle fragole delle antocianine, pigmenti vegetali che conferiscono al frutto il caratteristico colore rosso. Inoltre, tali benefici sembrerebbero legati al consumo continuativo di questo alimento: infatti, i valori ematici sono tornati ai livelli precedenti la ricerca già a partire da due settimane successive all'esperimento. Quindi, se si confermassero gli effetti benefici del frutto sul colesterolo, per ottenere questi giovamenti occorrerebbe mangiare fragole praticamente ogni giorno: cosa poi non così difficile visto e considerato quanto sono apprezzate.  
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
UniversitÓ Politecnica delle Marche, UniversitÓ di Granada, UniversitÓ di Salamanca, UniversitÓ di Siviglia, Journal of Nutritional Biochemistry

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