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La pelle risente del cambio di stagione: come difendersi?

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Pubblicato il: 19-03-2014
La pelle risente del cambio di stagione: come difendersi? © Thinstock Sanihelp.it - Lo stato di salute della pelle è soggetto alla ciclicità delle stagioni. «In generale, durante i mesi invernali l’epidermide sembra soffrire maggiormente - dichiara la professoressa Gabriella Fabbrocini, docente di dermatologia e venereologia presso l’Università di Napoli Federico II - L’atmosfera si carica di particelle dannose che possono depositarsi nello strato superficiale della pelle, indebolendo i sistemi naturali di protezione, coinvolti nei meccanismi di difesa della pelle, quali il film idrolipidico e lo strato corneo».
 
Con la fine dell’inverno e l’arrivo dei primi tepori primaverili si incominciano a scoprire i primi centimetri di pelle che, essendo rimasti più o meno  nascosti da spessi strati di vestiti durante la stagione invernale, risultano ora più sensibili. La professoressa Fabbrocini avverte: «I primi giorni di primavera si accompagnano, però, a improvvisi sbalzi di temperatura che mettono a dura prova l’idratazione cutanea, danneggiando soprattutto i soggetti affetti da couperose, aumentandone l’iperattività vasomotoria. Il cambio del clima è dannoso per tutti, perché la pelle rallenta fisiologicamente i cicli vitali, si rinnova più lentamente e appare più secca».
 
E con l’arrivo dell’estate? «La stagione estiva può risultare benefica per  malattie come l’acne: i raggi ultravioletti hanno, infatti, un’azione disinfettante e la pelle abbronzata nasconde meglio questo inestetismo - dichiara la Fabbrocini - È meglio però non abbassare mai la guardia: l’uso improprio di solari non adatti e l’ispessimento della pelle dovuta ai raggi UV possono indurre a un peggioramento del quadro clinico al ritorno dalle vacanze.

Il periodo estivo è  particolarmente rischioso per le persone con pelle delicata e sensibile, maggiormente soggetta a ustioni e scottature. È bene, inoltre, prestare sempre attenzione anche ai raggi indiretti, che possono penetrare attraverso il vetro, le nuvole, l’acqua e i vestiti».
 
Non va trascurata poi la pericolosità di certi agenti atmosferici, come il vento e la pioggia, non legati a una stagionalità precisa, ma costituiscono un pericolo per l’epidermide durante tutto l’anno. 
 
Come difendersi? «Gli accorgimenti da seguire sono semplici: utilizzare un’adeguata fotoprotezione durante i periodi estivi, proteggersi dal freddo, non solo con appositi indumenti, ma anche con creme barriera, prodotti idratanti e nutrienti, e rivolgersi allo specialista per affrontare le eventuali malattie cutanee di cui si soffre», conclude la professoressa. 


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Gabriella Fabbrocini (UniversitÓ di Napoli)

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