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Un papà sotto l'albero

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Pubblicato il: 09-12-2004

Inutile chiedere a un bambino cosa vuole ricevere da Babbo Natale: sicuramente il suo desiderio sarà il giocattolo all'ultimo grido. Ma non per tutti i bambini è così

Sanihelp.it - Un’indagine ha rivelato che i bambini sono informatissimi sui giocattoli: conoscono ogni novità, che elencano nella lettera a Babbo Natale. Ma quando si chiede loro di ricordare un’occasione in cui sono stati felici, la maggior parte dei bambini racconta episodi in cui i giochi non c’entrano nulla, ma in cui erano presenti mamma e papà.
Questi risultati devono far riflettere, soprattutto quando si ha a che fare con bambini con genitori separati.

I dati in merito alle separazioni parlano chiaro: nell’85% dei casi, l’affido dei figli passa alla madre, nel 11% si decide per l’affido congiunto e solo nel 4% dei casi l’affidatario è il papà.
Ed ecco che sempre più spesso si sente parlare di papà bancomat: figure paterne affettivamente assenti (spesso loro malgrado), ma sempre con il portafoglio a portata di mano.
Pullulano le associazioni di ex mariti stanchi di essere trattati come sportelli bancomat e disposti a tutto pur di esercitare la propria funzione di padre.

Ma il tentativo di colmare il vuoto affettivo nella vita del figlio può portare questi papà a cercare forme di compensazione sbagliate, come l’acquisto di regali speciali che vogliono conquistare (e acquistare) l’attenzione del bambino.
E visto che Natale è alle porte, può essere utile a questi papà qualche chiarimento.

Per gli psicologi il regalo è parte integrante della relazione genitori-figli, a patto però di non esagerare, per non rischiare di sostituire l’affetto con il dono.

«Questo accade quando un genitore teme di non avere un ruolo rilevante nella vita del proprio figlio, vuoi perché genitore non affidatario, vuoi per esigenze lavorative (frequente è il fenomeno del pendolarismo settimanale), vuoi per personale difficoltà a esprimere affetto attraverso parole o gesti», afferma la dottoressa Cristina Cesana, mediatore familiare. «Oggi questo fenomeno coinvolge più i papà, ma forse le cose cambieranno alla luce del progetto di legge sull’affidamento condiviso».

Per evitare questo errore occorre dedicare tempo ai figli: non vi è nulla di male a regalare un gioco elettronico, se poi però si gioca insieme. È bene, infatti, far capire al bimbo che esistono altri modi per dare e ricevere amore, come il dialogo e le coccole.

«Inoltre», continua la dottoressa, «è importante che mamma e papà riconoscano la funzione genitoriale dell’ex partner, rendendolo presente nella vita del figlio. In questo modo nessuno dei due cercherà di affermare il proprio ruolo con un numero eccessivo di regali costosi».


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Redazione Sanihelp.it

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