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In Sicilia un progetto di terapie intensive in rete

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Pubblicato il: 20-03-2014
In Sicilia un progetto di terapie intensive in rete © Thinstock Sanihelp.it - Il progetto pilota Tele – ICU, grazie ai programmi di teleconsulto e di telemedicina, consente di integrare competenze ed esperienze per offrire la più qualificata assistenza clinica ai pazienti più complessi ricoverati in terapia intensiva presso gli Ospedali Sant’Elia di Caltanissetta e San Vincenzo di Taormina.
 
Il progetto è parte del programma Più segnalazioni – meno opposizioni, elaborato dal Centro Regionale Trapianti (CRT) della Sicilia e finanziato dall’Assessorato regionale della Salute. Nell’ambito di questo programma, ISMETT (Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione) e UPMC Italy hanno siglato una convenzione con il CRT Sicilia che punta a realizzare un sistema di tele monitoraggio per la cura dei pazienti più complessi ricoverati in terapia intensiva e individuare, per i pazienti in morte cerebrale, le strategie più opportune nell’attività di stabilizzazione del potenziale donatore per la migliore preservazione degli organi.
 
La Tele-ICU è un sistema che permette la comunicazione audio e video e la condivisione dei dati dei pazienti, incluse eventuali immagini radiologiche o i dati provenienti dai monitor dei segnali vitali o quelli che sono registrati sulla cartella clinica elettronica. I medici delle Terapie intensive di Caltanissetta o di Taormina hanno la possibilità di segnalare il paziente che si trova in una situazione critica, coinvolgendo le professionalità mediche o riabilitative presenti in ISMETT per scambiarsi e condividere informazioni sugli esami di laboratorio, la gestione respiratoria, la valutazione emodinamica e, anche, visionare in diretta le immagini degli esami endoscopici o radiografici, per garantire la migliore assistenza al ricoverato con grave danno neurologico.

Nel caso di un paziente in morte cerebrale invece il personale medico di ISMETT è coinvolto nel tentativo di garantire un’ottimale gestione dei singoli organi del potenziale donatore e migliorare le condizioni di funzione, che permettano il recupero degli stessi al fine del successivo trapianto, se ricorrono le condizioni e la volontà del defunto o dei familiari alla donazione.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Comunicato stampa ISMETT

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