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Aprile è il mese dedicato alla prevenzione

Acido folico per tutte le donne

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Pubblicato il: 25-03-2014

Non solo le future mamme devono assumerlo: anche chi non progetta una maternità ci deve pensare. Il rischio di danni sul bebè si riduce del 72%.

Acido folico per tutte le donne © Thinstock Sanihelp.it - Aprile è il mese dedicato alla prevenzione dei difetti congeniti e della prematurità. 
Il messaggio chiave è estendere la finestra terapeutica: vuole essere un invito a tutte le donne sessualmente attive, non solo quelle che progettano una gravidanza, ad assumere preventivamente la giusta dose di acido folico (400 mcg), in modo da ridurre il rischio di difetti del tubo neurale e diminuire l’incidenza di cardiopatie, labbro leporino, prematurità, autismo e ritardo del linguaggio nei futuri figli.  
 
Anche l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), comprendendo l’importanza della prevenzione delle malformazioni neurologiche, ha inserito l’acido folico a 400mcg, nell’elenco dei farmaci a rimborsabilità totale (classe A). 
 
I più importanti esperti del mondo medico ostetrico e ginecologico sottolineano l’importanza di una corretta prevenzione. Maria Pia Pisoni, rappresentante dell’ASBIN (Associazione Spina Bifida e Idrocefalo Niguarda) e specialista in Ostetricia e Ginecologia con Alta Specialità nelle patologie dei difetti del tubo neurale materno-fetale presso l’Ospedale Niguarda Ca’Granda dichiara: «Basterebbe assumere l’acido folico a 400mcg, per un periodo più lungo rispetto ai soli mesi iniziali della gravidanza, per contrastare i difetti del tubo neurale nei nascituri: si potrebbe incentivare l’assunzione di tale vitamina nel periodo in cui la donna inizia ad essere sessualmente attiva, senza utilizzare una contraccezione sicura, e promuovere campagne informative anche nei corsi di educazione sessuale delle scuole.

Se si pensa all’impatto sociale e al conseguente impegno nella gestione di un bambino nato con una malformazione neurologica come la spina bifida in termini di assistenza, di qualità della vita e del caregiver (strutture, tempi, costi) diventa fondamentale riscrivere la storia della prevenzione».
 
Il Ministero della salute, già dal 2007, ha sostenuto un programma per l'implementazione di strategie utili a favorire la salute preconcezionale, con particolare riferimento all'assunzione ottimale di acido folico nelle donne in età fertile e nella popolazione in generale.
 
In Italia si verificano ogni anno poco meno di 600 casi di difetti del tubo neurale. «È sufficiente prescrivere alla donna nel periodo fertile 400mcg di acido folico al giorno per ridurre del 72% il rischio. Anche altre malformazioni come cardiopatie e labbro leporino potrebbero essere prevenute.

Inoltre alcuni studi suggeriscono anche una riduzione del rischio di prematurità, di basso peso neonatale, di autismo e di ritardo del linguaggio», sostiene Pierpaolo Mastroiacovo, pediatra, epidemiologo e direttore del Centro Collaborativo OMS ICBD (International Centre on Birth Defects and Prematurity) e del progetto www.pensiamociprima.net.
 
Conclude Nicola Colacurci, Delegato AGUI (Associazione Ginecologi Universitari Italiani) e Professore Ordinario di Ginecologia e Ostetricia presso la Seconda Università degli Studi di Napoli afferma: «Nell’Unione europea la pratica della fortificazione degli alimenti con acido folico risulta non percorribile. Le linee guida mondiali e quelle italiane suggeriscono quindi la supplementazione come l’unica soluzione per una reale e affidabile prevenzione di specifiche patologie congenite». 
 


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Effik e Italfarmaco

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