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Prevenzione amica del cuore

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Pubblicato il: 10-12-2004

Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte in Italia. L'arma migliore per combatterle è la prevenzione, unita a uno stile di vita più sano.

Sanihelp.it - Il 2004 è stato l’anno del cuore. Le ricerche, le manifestazioni e le iniziative intraprese hanno avuto tutte lo stesso obiettivo: convincere gli italiani ad avere a cuore il loro cuore.
E proteggere il cuore significa innanzitutto sapere quali sono i pericoli che corre. Sopra a tutti infarti e ictus, responsabili di molte morti evitabili. 

La causa di queste patologie è prevalentemente l’aterosclerosi, ossia l’ostruzione e il deterioramento dei vasi sanguigni, a opera di un’associazione a delinquere composta da iperglicemia, pressione alta, eccesso di trigliceridi o di colesterolo, insufficiente quota di colesterolo buono.

Alla base del problema c’è uno stile di vita poco sano, ad esempio a causa del fumo o dell’eccesso di peso, e una scarsa attenzione alla prevenzione.

I fattori di rischio sopra indicati, infatti, presi in tempo e singolarmente sono facilmente curabili, ma se sommati e trascurati determinano un rischio di patologie cardiache quattro volte superiore.
Oltre a sapere, quindi, bisogna agire. Ma come?

Innanzitutto modificando il proprio stile di vita con scelte più salutari, come smettere di fumare, seguire un’alimentazione equilibrata e praticare attività fisica moderata ma frequente.

Poi, fondamentale è un check up periodico. Alcuni parametri, come la pressione arteriosa e i valori della glicemia, possono essere verificati anche a casa, mentre altri, come il dosaggio del colesterolo totale, del colesterolo HDL, dei trigliceridi e dei marcatori genici che determinano la predisposizione alla patologia cardiovascolare, richiedono accertamenti clinici da effettuare in ambulatorio o in farmacia attraverso un prelievo sanguigno.

E se compare un sintomo sospetto? A questo punto si può intervenire con la diagnostica immunologica, che fornisce test specifici in grado di rilevare la presenza nel plasma delle sostanze rilasciate durante un evento cardiovascolare.
In pochi secondi, e in qualsiasi luogo, è così possibile agire in modo corretto e tempestivo, evitando di confondere i sintomi di una ischemia acuta con sintomi gastrici o reumatici.

Ma al di fuori dell’emergenza, l’imperativo resta la prevenzione.
A questo scopo sono state promosse le Giornate a tutto cuore, svoltesi a Milano, Monza e Torino con il patrocinio della Fondazione Don Gnocchi, dell’Associazione Brianza per il Cuore, dell’Associazione Titolari Farmacie di Milano, Farmacia Amica di Torino e organizzate con la collaborazione di Roche Diagnostics Spa e Technogym.

Protagonista delle giornate è stato il Promobus, un laboratorio mobile in cui cardiologi e infermieri hanno effettuato gratuitamente test di BMI (indice di massa corporea), pressione arteriosa, colesterolo/HDL/trigliceridi/uricemia, glicemia e saturimetria, rilasciando a ogni partecipante documentazioni informative e materiali sulla prevenzione del rischio cardiovascolare.
Io c’ero, e come me tanti cittadini, messi al centro dell’attenzione e portati al cuore del problema.
Grazie di cuore.


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Redazione Sanihelp.it

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