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Dopo pranzo rincorri il nipotino

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Pubblicato il: 19-12-2005

Pranzi e cene a ripetizione: il rischio è quello di mandare il tilt il nostro metabolismo. Seguiamo i consigli del nutrizionista Andrea D'Ambrosio.

Sanihelp.it - «Sabato mangiamo dai tuoi, domenica dai miei, ah ricordati che lunedì andiamo a mangiare da Federico così festeggiamo insieme agli amici. E a capodanno?»

Mai come in questo periodo partecipiamo a pranzi e cene in così poco tempo. Cosa significa tutto ciò per il nostro organismo? C’è il rischio di finire stesi da capponi e capitoni? Sanihelp.it ha chiesto consigli al dietista Andrea D’Ambrosio.

Quali sono i rischi delle grandi abbuffate?
«Bisogna fare una distinzione tra la popolazione.
Per chi è in buona salute l’eccessivo lavoro a cui sottoponiamo fegato, stomaco, intestino e pancreas porta a un affaticamento metabolico che si può tradurre in gonfiore, nausea e mal di testa e che, nel peggiore dei casi, si può arrivare anche al vomito. Ma con i giusti accorgimenti tutto può filare liscio.
Diverso è il caso delle persone con patologie che richiedono un controllo del regime alimentare. Per chi soffre di diabete o di altre malattie gastrointestinali non esistono concessioni perché l’alimentazione è parte integrante della terapia. Particolare attenzione agli alcolici che interferiscono con i farmaci.
Una terza grande categoria è quella degli anziani, che potrebbero patire maggiormente le maratone del gusto anche se non soffrono di malattie particolari. Qui il problema è dovuto al metabolismo rallentato o alterato. È sufficiente un po’ di cautela»

Come gestiamo i periodi tra una pranzo e l’altro c’è un modo di recuperare?
«Evitiamo di andare a letto subito dopo aver finito di mangiare. L’ideale è fare una passeggiata. Se non si vuole uscire di casa è sufficiente giocare con filgi e i nipotini, inseguirli, e passare un po' di tempo con loro sul loro terreno di gioco. Non commettiamo l’errore opposto, ossia quello di sovraccaricare il nostro corpo con una lunga corsa o con ore di palestra».

E per digerire? Esiste qualche tisana?
«Funzionano molto bene quelle a base di tarassaco, frangula, liquirizia e carciofo. Per migliorare le funzioni epatiche al mattino, e a digiuno, si può bere del succo di rafano estratto a freddo».


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Redazione Sanihelp.it

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