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I consigli dei neuropsicologi

Risvegliare la mente a primavera

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Pubblicato il: 25-03-2014

L'arrivo della stagione più mite è una preziosa occasione per ricaricare le facoltà intellettive, anche sfruttando gli spazi verdi e immergendosi nella natura.

Risvegliare la mente a primavera © Thinstock Sanihelp.it - «Affrettarsi a mettersi a dieta stretta, per rientrare nei panni primaverili, e programmare un’intensa attività fisica, come serrate maratone e jogging oltre misura, rappresentano un boomerang che nuoce alla salute, in particolare del cervello», spiega il professor Giuseppe Alfredo Iannoccari, presidente di Assomensana.

Certamente l’alimentazione dei tempi dei panettoni e dei cotechini ha appesantito, non solo la figura, e la sedentarietà, caratteristica delle giornate fredde, ha impigrito muscoli e cervello. Ma per rimediare, c’è un metodo semplice e alla portata di tutti, che deriva da una interessante teoria di Berman: si tratta della ristorazione dell’attenzione che evidenzia gli effetti benefici derivanti dal contatto con la natura e che afferma come le persone si concentrino meglio dopo aver passato del tempo in ambienti naturali. Addirittura sono stati osservati risultati positivi anche nei soggetti che avevano semplicemente osservato immagini di paesaggi».

Se possibile dunque, è consigliabile approfittare delle giornate di sole per fare una passeggiata in un parco o per organizzare nel weekend una gita fuori porta in mezzo alla natura. Questo aiuta a mantenersi attivi e in movimento ma apporta benefici anche alla mente e all’umore.«Il  dolce risveglio dei sensi succede perché, a differenza dell’ambiente urbano, quello  naturale non pone i soggetti in una condizione di sovra-stimolazione e induce un effetto riposante sulle funzioni cognitive, soprattutto sull’attenzione e sulla memoria. In particolare, i colori verde e azzurro contribuiscono a migliorare l’umore. La possibilità di svolgere queste piacevoli attività con amici diventa anche un’occasione per socializzare e stimolare la mente»..
 
In primavera spesso si percepiscono notevoli difficoltà di concentrazione e di memoria, il pensiero si fa vago e le idee faticano a focalizzarsi: «In una condizione simile, non è facile riportare il barometro dei pensieri su ciò di cui dobbiamo occuparci, aggravando la situazione con la sensazione di essere inefficienti. Quando il pensiero si distrae è difficile farlo virare dove vogliamo. Ma con una piccola strategia possiamo assecondarlo e portarlo dove desideriamo: pensiamo a una parola, a esempio albero e lasciamo che la mente scorra intorno a tutte quelle che fanno riferimento ad albero, accettando anche la comparsa di pensieri e ricordi affini. Poi pensiamo a qualcosa di più specifico legato ad albero, come mela, e lasciamo andare le associazioni di idee intorno a questa parola. Successivamente, troviamone una o due relative a ciò che ci serve pensare in quel momento: riunione e bilancio, oppure spesa e pranzo, lasciando che il pensiero giri intorno a ciò che ci interessa di più. In questo modo la mente ruota intorno a un nostro obiettivo, scoprendo che pian piano possiamo portarla dove vogliamo noi, evitando di farla lavorare a vuoto su ciò che non ci interessa».«Con l’arrivo della stagione più bella, l’organismo si deve risollevare gradualmente. Buttarsi a capofitto in improbabili prestazioni corsaiole stressa tutto il fisico (a causa della produzione di corticosteroidi, gli ormoni dello stress, anziché delle endorfine, gli ormoni del piacere), scarica le energie e induce uno stato di stanchezza e apatia, provocando l’effetto negativo di disaffezionarsi all’attività fisica. Quindi, anziché iniziare con 30 minuti di corsa, dedicarsi a miti (ma valide) passeggiate a passo sostenuto per 30 minuti, anche tutti i giorni. Solo dopo una settimana si possono indossare le scarpette da ginnastica e iniziare pacatamente a sollevare il passo».Attenzione anche all’alimentazione: «Ciò che hanno regalato alla linea i tre-quattro mesi precedenti, non si può cancellare con una dieta spartana in pochi giorni del mese di marzo o di aprile! Partiamo dal mattino: la colazione necessita di varietà, che comprende il classico caffè, o tè o caffelatte, ecc., biscotti o pane oppure fette biscottate, ma inseriamo anche frutta fresca di stagione (soprattutto quella rossa) e non facciamo mancare anche due o tre frutti secchi (noci, nocciole, mandorle, pistacchi). Per i più audaci, si suggerisce un bicchiere di acqua tiepida con mezzo limone spremuto. Un vero toccasana per l’attivazione del metabolismo e quindi del cervello!».


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Comunicato stampa Assomensana - www.assomensana.it

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