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Isolato un possibile caso di ebola in Canada

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Pubblicato il: 25-03-2014
Isolato un possibile caso di ebola in Canada © Thinstock Sanihelp.it - Se nel mondo occidentale vaccini e ricerca, dopo essere riusciti a debellare molte malattie, continuano nella loro lotta per trovare la cura anche di quelle piaghe ancora resistenti ed ardue da sconfiggere, l'emergenza sanitaria nei paesi in via di sviluppo è sempre più drammatica. Patologie quali tubercolosi, tifo, malaria, colera, relativamente sotto controllo da noi, continuano a mietere numerose vittime in continenti come l'Africa. Per non parlare della diffusione incontrollata del virus dell'HIV: nonostante rimanga un dilemma senza soluzione anche nei paesi occidentali, le terapie messe a punto negli ultimi anni hanno permesso di aumentare sensibilmente l'aspettativa di vita delle persone colpite, migliorando al contempo la qualità della stessa. Terapie che risultano invece costose e difficilmente reperibili per le popolazioni dei paesi poveri.

Ultimamente si è diffuso un allarme per quel riguarda una possibile epidemia del virus dell'ebola in Guinea. Le vittime accertate sarebbero già salite a sessanta, mentre nella vicina Liberia si indaga su cinque casi di morti sospette: è più che probabile, dunque, che l'infezione si sia spinta al di fuori dei confini nazionali, cosa che potrebbe portare a conseguenze catastrofiche, per la regione ma non solo. Le autorità sanitarie della provincia di Saskatchewan, hanno riferito di un possibile caso di ebola in Canada. Si tratta di un uomo che, recatosi proprio in Liberia per impegni lavorativi, è rientrato in patria mostrando sintomi tipici di febbre emorragica. Il canadese è stato subito messo in isolamento e sottoposto a tutte le analisi del caso: ma potrebbe non essere semplice risalire al virus che ha contratto nel suo viaggio d'affari. Comunque, le autorità di Saskatchewan hanno tenuto a precisare che non esiste alcun rischio per la popolazione, e che son state prese tutte le misure necessarie affinché tale infezione rimanga un caso isolato.

L'ebola è solo una delle cause di febbre emorragica che si possono contrarre evitando di prendere le dovute precauzioni nei paesi in via di sviluppo, come quelli del continente africano, ma è anche tra le più temibili: si trasmette infatti tramite il sangue o i fluidi corporei dei soggetti infetti, e possiede un tasso di mortalità estremamente elevato. Tra i suoi sintomi vi sono febbre, vomito, cefalea, dolori addominali, faringite, astenia e, a seconda del ceppo, emorragie interne o esterne, sebbene la sua pericolosità non è solamente legata ad essi: l'ebola infatti, vista la genericità iniziale dei sintomi, viene spesso scambiata per altre forme di infezioni meno gravi, cosa che porta alla progressione della malattia ed al decesso nel giro di circa una settimana. Dato il suo elevato grado di mortalità, questo virus è stato classificato addirittura come possibile agente di guerra biologica, vale a dire come arma del bioterrorismo. Ciò nonostante è proprio il periodo di incubazione breve del virus che rende improbabile una sua espansione al di fuori dei confini continentali: dunque le possibilità che il focolaio si espanda da Liberia e Guinea all'Europa rimangono fortunatamente molto basse. 
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
AutoritÓ sanitarie della provincia di Saskatchewan

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