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Un ictus ogni 6 secondi: serve un codice speciale per il 118

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Pubblicato il: 31-03-2014
Un ictus ogni 6 secondi: serve un codice speciale per il 118 © Thinstock Sanihelp.it - A.L.I.Ce. Italia Onlus (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale) dedica il mese di aprile alla prevenzione dell’ictus cerebrale.
 
In migliaia di casi, si potrebbero azzerare o ridurre drasticamente gli effetti invalidanti dell’ictus con cure adeguate prestate nelle primissime ore dalla comparsa dei sintomi.

Ma il personale del 118, nella maggior parte delle regioni italiane, pur riconoscendo i sintomi dell’ictus, è tenuto, in base ai protocolli vigenti, a portare il malato al Pronto Soccorso più vicino, che sia dotato o meno di una Unità Emergenza Ictus (Stroke Unit).
 
Intervenire tempestivamente permette di ridurre il rischio di danni cerebrali permanenti. Per questo motivo, il 118 di tutte le regioni dovrebbe attivare, come avviene per esempio in Liguria e in Lombardia,  uno specifico protocollo di emergenza, il cosiddetto Codice Ictus, una sorta di corsia preferenziale.
 
La somministrazione del trattamento trombolitico entro le prime 4 ore dall’inizio dei sintomi consente, a circa un terzo delle persone, di rientrare alle proprie abitazioni completamente guarite, e a un altro 50% di tornare a casa in buone condizioni funzionali.
 
Le Stroke Unit non sono ancora diffuse in maniera capillare. Il Ministero della Salute stima che in Italia dovrebbero esserne presenti oltre 300 (numero ottimale 350), mentre ne risultano operative meno di 160, concentrate principalmente nel Nord Italia. 
 
In Italia, solo il 40% delle persone arriva in una Stroke Unit entro le prime 4 ore e, una volta dimessi dall’ospedale, i malati si trovano ad affrontare ancora molte difficoltà perché non esiste un percorso di assistenza e di riabilitazione predefinito.
 
Ogni anno, in Italia, si verificano oltre 200.000 casi di ictus e ben 930.000 persone ne portano le conseguenze invalidanti. L’ictus non solo si può curare, ma si può prevenire in oltre l’80% dei casi, seguendo adeguati stili di vita.
 
Ogni sei secondi, nel mondo, una persona viene colpita da Ictus. L’ictus è responsabile di più morti ogni anno di quelli attribuiti all’Aids, tubercolosi e malaria. In tutto il mondo occidentale, è causa del 10-12% di tutti i decessi per anno, rappresentando la prima causa d’invalidità e la seconda causa di demenza, con perdita dell’autosufficienza.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
A.L.I.Ce. Italia-Onlus

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