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TBC da gatto domestico: primo caso al mondo nel Regno Unito

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Pubblicato il: 28-03-2014
TBC da gatto domestico: primo caso al mondo nel Regno Unito © Thinstock

Sanihelp.it - Da sempre, i cani e i gatti sono considerati i migliori amici dell'uomo: animali domestici per eccellenza, rappresentano spesso una parte importante del nucleo famigliare, oltre che una compagnia affidabile per chi soffre di solitudine ed un esempio di amore incondizionato verso i propri padroni. Ciò nonostante, i nostri amici a quattro zampe possono essere inconsapevolmente pericolosi per la salute dell'uomo: dalla semplice allergia al pelo alla malattia da graffio da gatto che può provocare febbre fino a 40°; dalla toxoplasmosi alla malattia di Lyme, causata dalle zecche; fino ad arrivare ad infezioni meno comuni, ma comunque sempre temibili, quali rabbia e leptospirosi. Per questo è sempre consigliabile ricorrere a norme igieniche basilari, di modo da evitare che la convivenza con i nostri amici pelosi diventi un vero e proprio calvario.

In questi giorni è comparsa una notizia che ha allarmato non poco gli amanti degli animali: nel Regno Unito, per la prima volta nella storia, due persone hanno contratto la tubercolosi direttamente dal proprio gatto domestico. Che i felini fossero potenziali portatori della patologia non ha rappresentato una sorpresa per i medici britannici, che avevano già riscontrato il batterio nell'organismo di nove mici tra il Berkshire e l'Hampshire, quartieri a ovest di Londra. Ciò che è risultato ben più insolito è proprio la trasmissione del bacillo da gatto, soprattutto se domestico, ad essere umano: il Servizio Sanitario inglese, in coordinazione con l'Animal Health and Veterinary Laboratories Agency, è al lavoro su trentanove individui che sono giunti a contatto coi felini infetti per cercare di comprendere come sia avvenuto il contagio.

Oltre ai due individui che hanno contratto la tubercolosi, vi sarebbero altre due persone che risultano essere portatori sani del batterio: batterio che, non c'è bisogno di ricordarlo, rappresenta un pericolo piuttosto serio se è vero che nel 2010 tale malattia ha comportato più di un milione di decessi in tutto il mondo. Comunque, se la TBC rimane un killer spietato nei paesi in via di sviluppo, in cui le norme igieniche non vengono sempre rispettate e la povertà e l'AIDS debilitano fortemente l'organismo delle popolazioni, nel mondo occidentale questa patologia vede notevolmente ridimensionato il suo potenziale letale grazie al trattamento antibiotico. Infatti, le autorità britanniche si sono affrettate a tranquillizzare i sudditi della Corona, confermando come i pazienti siano ormai fuori pericolo e le loro condizioni in via di guarigione. Inoltre, prima di cominciare a guardare i nostri mici con circospezione, e trattarli come dei potenziali assassini, il Servizio Sanitario inglese ha confermato l'eccezionalità dell'evento, cosa come precedentemente spiegato mai documentata prima d'ora.  



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Servizio Sanitario Britannico, Animal Health and Veterinary Laboratories Agency

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