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Cellulite: facciamo chiarezza

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Pubblicato il: 01-04-2014

Non basta una crema o un fango per dirle addio. Serve un programma completo e personalizzato. La parola agli esperti.

Cellulite: facciamo chiarezza © Thinstock Sanihelp.it - La cellulite è motivo di preoccupazione per il 78% delle donne. Non colpisce solo le cosce (72%), ma tutto il corpo:  glutei (51%), fianchi (30%), pancia (27%), persino braccia (12%) e ginocchia (16%).

Altro che inestetismo. Gli esperti ricordano che si tratta di una vera malattia, con ben 25 espressioni diverse. «Se affrontata in modo discontinuo e incompleto, una cellulite ai primi stadi degenera in sclerosi interstiziale, che dà luogo agli avvallamenti tipici della pelle a materasso - spiega la dottoressa Mariateresa Grecchi, direttrice del centro di Medicina della Bellezza Viso e Sorriso di Verona - Per questo serve un programma completo, che comprenda, a seconda dei casi: farmaci, cosmetici, dieta, attività fisica e integratori».

Per quanto riguarda i farmaci, la novità del 2014 è un iniettabile che concorre alla rimozione  degli ioni metallici interstiziali, alcalinizza la matrice e favorisce l’ossigenazione cellulare mediante la liberazione di CO2 favorendo  la riorganizzazione strutturale dello stroma intra e intercellulare. Se, oltre alla cellulite, sono presenti cuscinetti di grasso localizzato, si ricorre invece all’adipocitolisi, cioè all’iniezione di sostanze lipolitiche eventualmente associate a trattamenti con ultrasuoni a media frequenza. Poi ci sono le tecniche classiche: massaggi linfodrenanti e carbossiterapia.

La dieta. Ci vuole un programma detossificante e deacidificante che riporti l’organismo in uno stato di alcalinità: pochissime proteine animali, tanta verdura, legumi con cereali integrali, frutta a volontà lontano dai pasti. Lo schema va seguito per un mese e associato all’assunzione di bustine di bicarbonato di sodio, potassio e magnesio, per ridurre l’acidità dei tessuti.

Gli integratori svolgono azione antinfiammatoria e attivano il metabolismo locale: da privilegiare caffeina, citrus aurantium, tè verde e carnitina, laddove la cellulite è associata a grasso. In caso di ritenzione idrica, invece, sì  a composti come Coenzima compositum, Lymphomiosot e Galium Hell.

«Fare attività sportiva ogni giorno è fondamentale - aggiunge Andrea Tomasoni, body trainer che collabora con Garnier – L’ideale è camminare a passo rapido e senza interruzioni per 35 minuti almeno 4 volte alla settimana. Se si pratica uno sport, è bene farlo precedere da una fase di riscaldamento più lunga del solito di almeno 20 minuti». E i cosmetici? Servono a favorire la circolazione, levigare la pelle, eliminare grasso, liquidi e tossine in eccesso e rimodellare i punti critici. Attenzione però a non credere ai miracoli.

«I fanghi d’alga, per esempio, possono essere di aiuto nel migliorare la compattezza della pelle, ma non sono una terapia della cellulite, che è un problema legato a un disturbo del microcircolo - sottolinea la dottoressa Maria Grazia Caputo, medico estetico presso l’ambulatorio di medicina estetica dell’ospedale Fatebenefratelli - Vanno applicati su cute integra e in buono stato. In persone con pelle sensibile e iperreattiva, possono manifestarsi delle reazioni irritanti».

Occhio infine ai rimedi fai-da-te. «Ormai online c’è di tutto: preparazioni con il caffè, il cacao o il peperoncino. In questi casi non c’è controllo e soprattutto nessuna affidabilità», conclude la dottoressa. 
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