Diventa fan su facebook | Fai Sanihelp.it la pagina iniziale | Aggiungi ai preferiti | Youtube | Mobile
GoogleRicerca diete, news, enciclopedia, malattie, prodotti
Home > News e Articoli > Articolo

Ricorda: nessuno è perfetto!

Pignolo, pedante, ipercontrollato: il perfezionista dedica la sua vita alla ricerca della perfezione. Ma il prezzo da pagare è alto: stress psicologico e isolamento sociale.

Sanihelp.it - Sono fedeli al proprio dovere, organizzati, metodici e puntigliosi sul lavoro, con obiettivi chiari e proiettati nel futuro: è l’esercito dei perfezionisti, i più ammirati e invidiati, ma anche i più temuti e isolati.  
 
Nel suo libro Sindrome da perfezionismo, la psicologa Ulrike Zöllner afferma che il perfezionismo è la risposta psicologica all’ottimizzazione economica: non tiene conto del prezzo personale e sociale da pagare per l’impegno impiegato, conta solo il profitto, che è da massimizzare, a tutti i costi.  
 
Tutto questo può portare all’autodistruzione fisica e psicologica. Tuttavia il perfezionista non sembra conoscere altri comportamenti.  
 
Ma da dove viene quest’ ossessione per la perfezione?  
«Nasce da una predisposizione personale alla ricerca dell’esattezza», spiega la dottoressa Adele Steli, psicologa del lavoro, «ma anche da un ambiente che ha permesso di sviluppare tali caratteristiche: un ambiente in cui l’imperativo è ordine, oppure l’ambiente opposto, poco strutturato, che fa nascere un’esigenza di organizzazione.  
 
Comincia a evidenziarsi intorno ai 5 anni nella custodia ossessiva dei propri giocattoli, a scuola è alimentato dall’apprezzamento delle maestre fino a sfociare in patologia intorno ai 18 anni, quando il perfezionista manifesta sintomi di stress da prestazione».  
 
La possibilità di miglioramento dipende dalla capacità di fermarsi: quando ho lavorato abbastanza, quando ho imparato abbastanza, quando ho pulito abbastanza? 
 
La diligenza infatti è una qualità, a patto però che l’obiettivo sia realistico e raggiungibile. Se invece la meta è troppo alta, il pregio diventa difetto.  
 
«Il perfezionismo diventa patologico quando non comprende e non tollera le modalità di lavoro degli altri, verso i quali si mantiene un atteggiamento di critica costante e polemica. Questa attitudine interrompe qualsiasi canale comunicativo tra il perfezionista e coloro che lo circondano. 
 
Infatti nell’ambiente di lavoro il perfezionista non è molto amato: poco coinvolto nelle dinamiche di gruppo, non è mai d’accordo con gli altri, impone le sue idee, non apprezza l’innovazione: il perfezionista è un conservatore, un pedante… un tipo noioso e seccante!  
 
Se si accorgesse del proprio limite, il perfezionista potrebbe guarire.  
È necessario creare uno spiraglio di comprensione delle diversità, ma questo è difficile, perché i perfezionisti credono che il loro atteggiamento sia giusto e non vogliono cambiare.  
 
In realtà il messaggio è molto semplice: non è la perfezione che rende perfette le persone!».  
 
Per saperne di più: Sindrome da perfezionismo. L'arte di essere meno perfetti.
Vota:
Voto medio: 2.5 stelle
Suggerimenti dalla rete:

di Roberta Camisasca 
Fonte: Redazione Sanihelp.it
Tags:  perfezionismo psicologia clinica stress
Revisione: 29-06-2009

Inserisci la tua email per ricevere la nostra newsletter:
CONTENUTI CORRELATI
Ricorda: nessuno è perfetto!
LE ULTIME NEWS
Una ricerca rivela le creme più utilizzate dalle italiane
Ipertensione: due farmaci in uno, la scelta migliore
Fa freddo? Come ti congelo le calorie (sbagliate)
Visite ed esami: liste d'attesa lunghissime e superticket
Epilessia, l'aiuto della chirurgia
Gli speciali di Sanihelp.it
Salute e Benessere Bellezza e moda Dieta Mamma e bambino Test e psiche Sesso e dintorni
- Alimentazione anticancro
- Automedicazione
- Colesterolo
- Fiori di Bach
- Guida anti-sudore
- Influenza A
- Lavoro
- Lenti a contatto
- Malasanità: che fare?
- Medicina Ayurvedica
- Omeopatia
- Primavera
- Primo soccorso
- Primo soccorso sul lavoro
- Pronto soccorso
- Radiazioni
- Smettere di fumare
- Sole
- Sorriso
- Talassoterapia
- Tumore al seno: io vado avanti
- Turismo diverso
- Viaggi: pericolo animali
- Cura del viso
- Igiene Intima
- Matrimonio
- Peli addio per sempre
- Pelle sempre giovane
- Trucco e Capelli
- A tutta Birra
- Acqua
- Aglio
- Agrumi
- Andare a funghi
- Caffe
- Caviale
- Cibi esotici
- Cioccolato
- Col cavolo
- Colazione
- Dieta zona
- Frutti dimenticati
- Gelato
- Grana Padano
- Ho voglia di tè
- Il tempo delle mele
- Latte d'asina
- Miele
- Olio d'oliva
- Pizza
- Pomodoro
- Prosciutto crudo
- Riso
- Uva e vino
- Yogurt
- Acido folico in gravidanza
- Allattamento
- Coliche
- Dieta in gravidanza
- Donna e mamma
- Gravidanza
- Il bambino
- Il bebè
- Il Concepimento
- Il parto
- Junior
- Primo soccorso ai bambini
- Scuola
- Adolescenza: emergenza fumo
- Allarme cocaina a 15 anni
- Bullismo
- Gioco d'azzardo o gambling
- I disturbi alimentari
- Ma come ti conci?!

Salute e Animali
- I nostri amici animali
- Anticoncezionali
- Ciclo Mestruale
- Il punto G
- La prima volta
- San Valentino
- Sesso orale

Sport e Fitness
- Novità in Palestra
- Running
- Settimana Bianca
MOBILE
CHI SIAMO
CONTATTI E PUBBLICITÀ
PRIVACY E DISCLAIMER
REGISTRAZIONE
RSS news
RSS oroscopi



Network
Eventuali decisioni che dovessero essere prese dai LETTORI, sulla base dei dati e delle informazioni qui forniti sono assunte in piena autonomia decisionale e a loro rischio. Le informazioni qui riportate hanno carattere puramente divulgativo e orientativo; non sostituiscono la consulenza medica. È vietata la riproduzione anche parziale senza autorizzazione scritta.Reg. Tribunale di Monza nº 1556 del 18 dicembre 2001. Direttore responsabile: Marco Tarantola.