Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Così si riconoscono le immunoglobuline dannose per il cuore

di
Pubblicato il: 08-04-2014
Così si riconoscono le immunoglobuline dannose per il cuore © Thinstock Sanihelp.it - Pubblicati, sulla rivista scientifica Blood, i risultati di una ricerca che ha permesso di sviluppare un modello animale per chiarire le cause del danno cardiaco negli individui affetti da amiloidosi da catene leggere delle immunoglobuline.

I risultati nascono da una collaborazione fra il Dipartimento di Biochimica e Farmacologia Molecolare dell’Istituto Mario Negri e il Centro per lo Studio e la Cura delle Amiloidosi Sistemiche del Policlinico San Matteo di Pavia. 

L’amiloidosi da catene leggere delle immunoglobuline è causata da un tumore che colpisce le cellule del sangue e produce una immunoglobulina monoclonale che si deposita progressivamente in numerosi organi, danneggiandoli gravemente. Il danno al cuore è quello più importante perché determina le prospettive di vita del malato.

La novità di questo studio si basa sull’utilizzo di un piccolo verme, chiamato Caenorhabditis elegans, come modello per lo studio di questa patologia.

Questo nematode, molto distante dai vertebrati, è stato usato per chiarire i meccanismi con cui le catene leggere delle immunoglobuline inducono cardiotossicità in quanto le cellule muscolari della faringe di C. elegans si contraggono in modo autonomo, come quelle del cuore umano.

È stato osservato che le proteine che causano danno cardiaco nei malati danneggiano in modo specifico la faringe del verme.

La possibilità di definire precocemente il potenziale cardiotossico delle immunoglobuline consente di ottimizzare l’approccio terapeutico e di prevenire i danni al cuore causati dalla amiloidosi, migliorando la qualità e la durata della vita dei malati.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
2 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti