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Colesterolo alto? Occorre mangiare più legumi

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Pubblicato il: 11-04-2014
Sanihelp.it - Il problema del colesterolo è ormai da anni al centro del dibattito scientifico, un po' per la sua incidenza sulla popolazione, specie quella dei paesi cosiddetti sviluppati, un po' per le gravi conseguenze che porta con sé: è stato da tempo dimostrato che livelli elevati di colesterolo comportano un maggiore rischio di incorrere in malattie cardiovascolari ed in eventi ischemici quali infarto del miocardio ed ictus cerebrale. Per questo, grazie alla ricerca scientifica, sono stati studiati diversi approcci a questo tipo di patologia: da quello farmacologico, grazie alle statine, che permettono di mantenere sotto controllo i rischi legati alla malattia, a quello preventivo, per cui è sempre consigliata una dieta a basso contenuto di grassi saturi, un'attività fisica regolare, un controllo costante del proprio peso forma e, possibilmente, evitare fumo ed alcol.

Per quanto riguarda l'alimentazione, se vi sono cibi che, nonostante possano rappresentare indubbiamente dei peccati di gola a cui di tanto in tanto indulgere, comportano inevitabilmente un innalzamento del colesterolo LDL, il cosiddetto colesterolo cattivo, ve ne sono altri che al contrario aiutano l'organismo a combattere questa patologia. Ad esempio i cereali integrali, ricchi di fibre, aiutano a mantenere bassi i livelli di trigliceridi; tutti gli alimenti ad alta concentrazione di vitamina C, come kiwi e mirtillo, e vitamina E, come noci e germe di grano, entrambe sostanze antiossidanti che aiutano il corpo umano a debellare i radicali liberi; gli acidi grassi essenziali, come gli omega 3 e gli omega 6, presenti per esempio nell'olio di fegato di merluzzo e nell'olio di borragine; il sesamo, le mandorle, le nocciole, che possiedono fitosteroli; l'uva, il cui principio attivo principale è il resveratrolo.

Il Canadian Medical Association Journal ha pubblicato in questi giorni i risultati di uno studio condotto dai ricercatori del St. Michael's Hospital di Toronto, che hanno scoperto come l'essere umano possieda un altro alleato contro questa patologia. Si tratta dei legumi: una porzione al giorno di ceci, lenticchie o fagioli, infatti, sembra possieda la capacità di abbassare fino al 5% i livelli di colesterolo cattivo nel sangue, con conseguente riduzione del rischio di malattie cardiovascolari che possono portare ad una diminuzione dell'aspettativa di vita. Gli scienziati canadesi hanno analizzato 26 studi randomizzati su un totale di più di un migliaio di individui: ne hanno analizzato le abitudini alimentari e i valori del sangue, giungendo alla conclusione che i legumi, già consigliati per chi soffre di iperglicemia, aiuterebbero anche a mantenere sotto controllo i livelli di colesterolo. È dunque raccomandabile aumentare il consumo di piselli, ceci o lenticchie nella nostra dieta, tutti alimenti che spesso non assumiamo a sufficienza. Per fare un esempio, i fagioli sono ricchi di proprietà nutrizionali: possiedono al loro interno carboidrati, proteine, fibre ma solo una percentuale risibile di grassi; contribuiscono a creare senso di sazietà; sono ottime fonti di calcio, fosforo, ferro e potassio; e contengono lecitina, sostanza che favorisce l'emulsione dei lipidi, impedendone il deposito nel sangue.  
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Canadian Medical Association Journal, St. Michael's Hospital di Toronto

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