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Curare l'allergia bevendo due litri d'acqua al giorno

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Pubblicato il: 15-04-2014
Sanihelp.it - Prurito agli occhi, naso colante, starnuti ed eczemi, sono sintomi familiari per coloro che soffrono di allergia e che, soprattutto in questa stagione, si trovano a combattere con pollini, graminacee e allergeni trasportati dall’aria.
 
Secondo l’indagine condotta da IPSOS, società che si occupa di ricerche di mercato, nel 2013 gli italiani che hanno sofferto di allergie ed asma sono stati 8 milioni, quasi il 15% della popolazione nazionale, un trend in costante crescita che, entro il 2020, potrebbe portare ben il 25% degli italiani a soffrire di forme allergiche.    
 
E non solo: secondo l’analisi infatti, l’incidenza sarebbe ancora più significativa in età pediatrica, fascia in cui sarebbe addirittura un bambino su tre a essere soggetto ad allergie di varia natura, un valore che negli ultimi dieci anni risulta essere raddoppiato.
   
Tra le motivazioni di questo aumento delle patologie allergiche, si possono certamente annoverare l’inquinamento ambientale e l’aumento delle sostanza chimiche con cui l’organismo entra in contatto ogni giorno, componenti inquinanti (come ozono, polveri sottili e fumi) che inducono una risposta immunitaria dell’organismo e quindi la reazione allergica.
 
Seppur ogni caso vada valutato singolarmente, esistono alcuni piccoli accorgimenti che, se osservati quotidianamente, possono aiutare a prevenire o almeno alleviare i sintomi meno gravi delle patologie allergiche: tra questi, risulta essere molto importante la cura dell’idratazione del corpo tramite l’assunzione di almeno due litri di acqua al giorno.
 
«L’assunzione di un’adeguata quantità di acqua aiuta ad eliminare le scorie e le sostanze nocive derivanti da fattori ambientali e talora possibili cause di reazioni allergiche – spiega il dottor Alessandro Zanasi, esperto idrologo dell’Osservatorio Sanpellegrino e docente della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Respiratorio dell’Università di Bologna – Una corretta idratazione, sia come quantità che privilegiando acque che facilitano la diuresi, garantisce una facile eliminazione delle impurità ed è presupposto indispensabile perché questo processo vitale avvenga regolarmente».
 
Dalle osservazioni condotte dal dottor Zanasi inoltre, le persone con allergia che hanno iniziato a bere almeno due litri d’acqua al giorno, nel giro di due/quattro settimane hanno raggiunto una regolazione idrica del corpo che ha permesso all’organismo di operare una produzione più controllata di istamina, l'enzima responsabile della sintomatologia connessa alla reazione allergica.
 
Anche l’assunzione di acque minerali magnesiache e alimenti ricchi di magnesio può essere di aiuto a chi soffre di raffreddore da fieno, rinite o asma: «il magnesio infatti – prosegue il dottor Zanasi – interviene in numerosi processi metabolici dell’organismo e nella contrattilità del muscolo liscio di diversi tessuti, e viene quindi preso in considerazione come terapia d’appoggio per la cura di fenomeni allergici».

 
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Comunicato stampa Sanpellegrino

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