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Le mosse e i prodotti da usare

Programma antiruvidità in tre mosse

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Pubblicato il: 22-04-2014

Prima di scoprire gambe, braccia e piedi, è bene prendersi cura delle zone più ruvide e secche. In tre semplici passi: esfoliare, idratare e nutrire.

Programma antiruvidità in tre mosse © Thinstock Sanihelp.it - Per cancellare ispessimenti, ruvidità e screpolature che si concentrano su zone specifiche del corpo (gomiti, ginocchia e talloni), che proprio in questo periodo cominciano a scoprirsi rivelando la trascuratezza dell’inverno, serve un programma mirato che, in tre semplici passi, sollevi il manto grigio e opaco della stagione fredda per rivelare una pelle liscia, morbida e luminosa.

Primo passaggio: spazzare via lo strato di cellule morte che si accumulano in superficie, insieme alle impurità, allo smog e al sebo in eccesso, togliendo luce e vitalità all’epidermide.

È qui che entra in azione lo scrub: asporta il superfluo dalla superficie cutanea, stimolando il processo di turn over che, dagli strati più profondi, fa affiorare nuove cellule giovani. Senza questa operazione preliminare, i cosmetici idratanti e nutrienti non possono penetrare a fondo ed esercitare la loro azione.

Il prodotto si massaggia a fondo nelle parti critiche, dove la pelle è più ruvida, spenta e desquamata,  e poi si risciacqua. Va bene anche utilizzare un olio naturale (d’oliva o di mandorle dolci) o una crema idratante per il corpo, mescolati con un cucchiaio di sale fine.

Secondo step: l’idratazione. La comparsa di pelle secca e segni evidenti di desquamazione è l’ultimo stadio del processo di disidratazione: restituire acqua alla pelle l’aiuta a ricostituire il suo patrimonio idrico, restituendole morbidezza immediata e prevenendo un peggioramento del problema. Ideali i fluidi leggeri e le creme soffici a base di oli vegetali, acido ialuronico, vitamina E. Si usano su tutto il corpo, insistendo sulle zone più critiche.

E dopo l’acqua, il nutrimento. Siamo al passaggio finale: l’apporto di oli e grassi di origine vegetale, affini alla pelle e quindi facilmente penetrabili, permette alla pelle di ritrovare il suo equilibrio naturale, apparendo subito più bella e vellutata.

Si può scegliere tra il burro e l’olio. Il primo è una formula ideale per le zone secche e ispessite, perché abbonda di sostanze grasse (per esempio burri di karité o cacao, olio di cocco, jojoba, macassar).

Il vantaggio dell’olio invece è che si può usare come impacco antisecchezza, più volte al giorno, perché nelle zone più disidratate si assorbe subito. Perfetto sia prima di entrare in doccia, per proteggere la pelle dall’azione dissecante dell’acqua calcarea, che dopo, come trattamento ipernutriente.

Cosa scegliere? C’è solo l’imbarazzo della scelta: argan, oliva, mandorle dolci. La pelle risulterà così più elastica, morbida e rinnovata. 


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