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Alluce valgo? Previenilo così

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Pubblicato il: 22-04-2014

Tra le patologie del piede l'alluce valgo risulta essere la più diffusa tra gli sportivi, ma non solo. Scopriamo insieme quali sono le cause e quali i rimedi.

Alluce valgo? Previenilo così © Thinstock Sanihelp.it - I piedi rappresentano il piedistallo del nostro corpo: hanno l’incarico di sostenere tutto l’organismo e sono indispensabili per il movimento. Da qui l’esigenza che la loro salute sia sempre al top, proprio perché una eventuale condizione patologica potrebbe compromettere il corretto funzionamento e la stabilità di tutte le altre articolazioni.

Uno dei problemi più ricorrenti che affliggono il piede è il cosiddetto alluce valgo: si tratta di una deformazione anatomica del primo metatarso e della prima falange. Nei casi più gravi il primo dito si appoggia sotto il secondo, sconvolgendo completamente l’anatomia del piede e creando forti dolori.

Tra le cause principali, ci sono per le donne fattori di tipo ormonale e l’uso abituale di scarpe poco adatte; il problema può essere causato a sua volta anche da squilibri posturali (ad esempio patologie della cervicale e della colonna) in tutti gli sportivi, e soprattutto nei corridori di entrambi i sessi, può esserci invece una degenerazione vera e propria dell’articolazione metacarpo-falangea dovuta a una componente biomeccanica. Durante l’allenamento, ed in particolar modo quando il piede appoggia sul terreno, il peso non è più distribuito correttamente: il risultato è una variazione delle sollecitazioni a livello del metatarso, con deformità della sua parte terminale.

Per ovviare al problema, o quantomeno evitare che esso si aggravi, è possibile prendere alcune precauzioni come ad esempio scegliere calzature comode e funzionali, evitare il sovrappeso, utilizzare strumenti ortesici utili a ridurre i sintomi di sovraccarico o da attrito tra le dita. Anche l’intervento del fisioterapista può essere d’aiuto. Per saperne di più abbiamo incontrato Gianluca Spinelli, massofisioterapista di Milano: «In prima analisi bisogna valutare se si tratta di un problema congenito e dunque ereditario. Nel caso non fosse così è importante conoscere le abitudini del paziente per poter individuare la vera origine del problema. Solo così si potrà studiare un protocollo davvero efficace. A volte è sufficiente un buon plantare per riequilibrare l’appoggio. Per eliminare l’infiammazione  molto utile è anche la Tecarterapia. Si possono poi effettuare alcuni esercizi specifici per migliorare la mobilità e ripristinare un corretto equilibrio e la stabilità di tutto il corpo».

Ecco allora un paio di esercizi che possono aiutare a prevenire/ migliorare la situazione:

1) Afferra il mignolo e l’alluce e divaricali per alcuni secondi; incrocia le dita delle mani con quelle dei piedi e poi tira le dita una ad una singolarmente come se volessi allungarle.

2) Immagina di raccogliere un fazzoletto di carta e cerca di  appallottolarlo, arricciando le dita dei piedi.
 


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