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Prevenzione

Salute della pelle: arriva l'app anti raggi UV

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Pubblicato il: 29-04-2014

Un'eccessiva esposizione al sole aumenta il rischio melanoma. Una nuova app permette di conoscere se l'intensità dei raggi solari diventa pericolosa e fornisce consigli di protezione.

Salute della pelle: arriva l'app anti raggi UV © Thinstock Sanihelp.it - È stata realizzata dalla Fondazione Melanoma la prima applicazione che consente di conoscere l’intensità dei raggi del sole. Un’idea al passo con i tempi che ben si inserisce nell’ottica di prevenzione importante per la salute della nostra pelle e non solo.

Si chiama Salvati la pelle e suggerisce quanto tempo è consentito esporsi alle radiazioni UV senza danni, nel corso della giornata e per sette giorni consecutivi. Consiglia anche quale tipo di protezione utilizzare: cappellino, occhiali, maglietta o crema solare.

«L’esposizione eccessiva ai raggi UV – spiega il professor Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma - raddoppia il rischio di sviluppare il melanoma, che aumenta ulteriormente nelle persone con pelle chiara. L’app è molto facile da usare, anche da parte di bambini e anziani. La prevenzione è l’arma più importante per sconfiggere questo tipo di tumore della pelle particolarmente aggressivo, che ogni anno fa registrare 10.500 nuove diagnosi nel nostro Paese. Il 20% dei casi è riscontrato in pazienti di età compresa tra 15 e 39 anni. Con l’arrivo della primavera, le occasioni per stare all’aria aperta aumentano, ma il sole va sempre evitato nelle ore centrali della giornata, fra le 12 e le 16. Quando i raggi sono troppo intensi, l’app consiglia di non esporsi in alcun modo. Strumenti come smartphone e tablet possono diventare il veicolo per trasmettere alle persone le regole fondamentali per prendere il sole senza rischi». L’applicazione è scaricabile gratuitamente su Iphone e Ipad ed è prevista nei prossimi mesi la versione per sistemi operativi Android. Grazie al dispositivo di localizzazione GPS presente nel cellulare o nel tablet, l’app è in grado di individuare la posizione dell’utente e di confrontare le coordinate con i dati provenienti dai satelliti dell’Agenzia Spaziale Europea. Rileva così l’intensità dei raggi UV nel luogo esatto in cui si trova l’utente e fornisce informazioni sullo spessore dello strato dell’ozono. Contiene inoltre schede di approfondimento sui diversi fototipi in base alla classificazione dell’OMS e sui possibili danni e benefici dei raggi ultravioletti.

«Il sole – sottolinea il prof. Nicola Mozzillo, Direttore del Dipartimento Melanoma, Tessuti molli, Muscolo-Scheletrico e Testa-Collo dell’Istituto napoletano - può essere un grande amico della nostra pelle, ma possiede anche un lato oscuro, purtroppo sottovalutato, in grado di provocare danni molto gravi. Da quando è nata, nel 2010, la Fondazione Melanoma ha promosso campagne di informazione per aumentare il livello di consapevolezza fra i cittadini, che si sono sottoposti in gran numero agli esami di screening. Per individuare un neo sospetto è necessario seguire la regola A B C D E: asimmetria nella forma; bordi frastagliati; cambiamento del colore; dimensioni superiori a 5 millimetri di diametro; evoluzione anomala con modificazioni evidenti nell’arco di settimane o mesi con fenomeni, ad esempio, di sanguinamento. Se individuato in fase iniziale, il melanoma è guaribile in più del 90% dei casi con la semplice asportazione chirurgica di un neo. Di fronte a una lesione della pelle sospetta, ci si deve rivolgere subito a strutture competenti».


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Comunicato stampa Fondazione Melanoma

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