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Anche la qualità del sonno è scritta nei geni

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Pubblicato il: 23-04-2014
Anche la qualità del sonno è scritta nei geni © Thinstock Sanihelp.it - Il modo in cui una persona conduce la propria esistenza determina in maniera insindacabile anche l'aspettativa di vita della stessa: si tratta di una sentenza talmente lampante ed assodata da risultare persino ridondante. L'indulgenza verso vizi quali fumo e alcol, un'alimentazione smodata e scriteriata, la sedentarietà: sono tutti fattori che possono causare patologie che, inevitabilmente, portano alla dipartita prematura di un soggetto.

Un altro degli elementi cruciali che fanno la differenza è il sonno: vale a dire, quanto un soggetto riesca a riposare quotidianamente. Un'esistenza votata al sacrificio del riposo può risultare altrettanto pericolosa di uno stile di vita ozioso e sedentario: se quest'ultimo è tra le principali cause di sindromi quali obesità e ipercolesterolemia, patologie collegate a rischi cardiovascolari come infarto del miocardio ed ictus, dormire poco e male possiede come conseguenza il mancato recupero di energie psicofisiche profuse durante la giornata, così come una maggior difficoltà di eliminare tossine dannose nei confronti del nostro metabolismo.

Ma non tutto è questione di stile di vita: spesso interviene anche la genetica a decidere in nostra vece. Secondo uno studio dell'Università Monash di Melbourne, pubblicato sulla rivista specializzata Sleep, la struttura del DNA sarebbe fondamentale anche per quanto riguarda qualità e durata del sonno. I ricercatori australiani hanno compiuto un esperimento su 132 gemelli, di cui 50 omozigoti e 82 eterozigoti: ne hanno monitorato le fasi di sonno e veglia per due settimane, grazie all'ausilio di uno speciale braccialetto e agli appunti che hanno chiesto ai volontari di redigere quotidianamente. Gli scienziati hanno quindi realizzato che i fratelli identici presentano una possibilità notevolmente maggiore di avere simili orari, qualità e durata del sonno, dimostrando dunque che lo stile di vita mantenuto ed i fattori ambientali in cui un individuo si trova contano relativamente.

Secondo i ricercatori australiani, i fattori genetici sono al 65% responsabili della durata del sonno; per l'83% determinano la fase di addormentamento; e per il 57% per quanto riguarda la qualità. Al contrario, il fattore ambientale è risultato maggiormente rilevante a livello di tempistica del riposo, al 67% a livello di inizio del sonno e all'86% per quanto concerne la fine dello stesso.   


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Università Monash di Melbourne, Sleep

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