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Arriva il 2007: muoviamoci!

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Pubblicato il: 23-12-2004

Se il massimo movimento che fate è quello dalla macchina all'ufficio, e dopo avete anche il fiato corto, leggete qui.

Sanihelp.it - «Basta, devo fare un po’ di movimento». Quante volte, pensando ai nostri muscoli poco tonici, abbiamo detto questa frase?
Poi però, per mancanza di tempo o per pigrizia, tutto si risolve sempre con un nulla di fatto.

Bisogna smettere di rimandare. Perché? Semplice.
Con l’aumentare degli anni avvengono nell’organismo alcune modificazioni di carattere fisiologico. L’entità di questi cambiamenti è influenzata da una serie di fattori, tra i quali il livello di attività fisica. Il nostro organismo, infatti, è come un’automobile: se lo lasciamo in garage, e lo utilizziamo solo saltuariamente per fare una gita fuori porta, si deteriora. Al contrario, se lo sfruttiamo quotidianamente, pur aumentando il chilometraggio totale tende a mantenere inalterate le sue caratteristiche nel tempo.

Mettersi in movimento, insomma, dovrebbe essere uno dei propositi per l’anno nuovo a tutte le età. Quale momento migliore delle feste natalizie, con il tanto tempo libero e le abbuffate da smaltire?

Se ancora non siete convinti, ecco qualche altro buon motivo per mettersi in moto: l’apparato cardiovascolare dopo i 25 anni perde il 15% della sua efficienza ogni 10 anni. In termini pratici, questo significa che se un ragazzo di 25 anni può percorrere la maratona (42,195m) in 2 ore e 30 minuti, a 70 anni un soggetto sedentario impiegherebbe un tempo superiore alle 8 ore. Un settantenne allenato, invece, potrebbe rimanere al di sotto delle 3 ore e 45 minuti.

Per non parlare dei muscoli: anche la loro forza diminuisce molto con il passare degli anni. Se ad esempio la forza massima degli arti inferiori di un soggetto di 30 anni gli consente di spostare 150kg rimanendo inattivo, all’età di 75 anni potrebbe aver perso una percentuale di forza tale da non riuscire nemmeno ad alzarsi da una poltrona.

Naturalmente, per chi rimane fisicamente attivo il discorso è ben diverso: l’esercizio fisico è un ottimo strumento per ritardare il fenomeni biologici dell’invecchiamento e per prevenire tutte quelle problematiche che possono insorgere all’apparato cardiovascolare, articolare, muscolare che sono legate all’inattività, sovrappeso e cattive abitudini di vita.

La chiave per ottenere buoni risultati e mantenerli nel tempo è fare attività fisica con costanza, quotidianamente, attraverso semplici esercizi. L’importante è che siano sempre presenti i tre ingredienti di base per una buona forma fisica: efficienza cardiovascolare, forza e flessibilità.

La prima qualità, che ci permette di essere resistenti e di fare un piano di scale senza avere il fiatone, si migliora con attività quali camminata o corsa leggera, bicicletta o cyclette ma anche nuoto o sci di fondo.

La forza, invece, si allena stimolando l’apparato muscolare con esercizi che garantiscono un carico costituito da peso corporeo, pesi liberi, attrezzature specifiche o elastici.
La flessibilità, infine, si stimola con esercizi di mobilità e allungamento che mettono in tensione un muscolo o un gruppo di muscoli.

Allora, siete convinti? Nei primi giorni di gennaio Sanihelp.it vi presenterà, in collaborazione con Technogym, un piano di allenamento quotidiano efficace e completo… per un anno in movimento!


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Redazione Sanihelp.it

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