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2 motivi per non fumare nei locali

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Pubblicato il: 10-01-2005

Il primo imputato è il fumo passivo. Un locale fumoso è causa di tanti disturbi. Secondo un recente studio i più colpiti sono i bambini: diminuisce la loro intelligenza.

Sanihelp.it - Il fumo passivo è dannoso, questo è ormai un dato di fatto: tanto per citare due esempi è causa di problemi respiratori, anche a chi non fuma, e interferisce con la gravidanza portando alla nascita di bimbi sottopeso. Ma c’è di più perché non solo è stato definitivamente dimostrato che stare in un locale fumoso è più nocivo che passeggiare in un viale intasato dal traffico, ma anche perché una ricerca pubblicata pochi giorni fa dal sito della BBC ha dimostrato che l’esposizione al fumo passivo provoca una diminuzione delle capacità intellettive di bambini e adolescenti.

Dire che fumare in un locale chiuso porta a respirare aria più inquinata di quella di una strada trafficata potrebbe sembrare banale e ovvio, però dire che quest’aria è, nei casi peggiori, anche 30 volte più inquinata inizia ad essere meno scontato. Stare a chiacchierare in un pub senza impianto di riciclo dell’aria quindi è più nocivo che passeggiare tra le auto in coda al casello di Rimini nord il primo sabato di agosto.

Ad affermarlo non è un’associazione di anti-fumatori ma uno studio dell’Istituto superiore della sanità (ISS). Iniziata lo scorso novembre, la ricerca tenterà di valutare gli effetti della nuova legge che proibisce di fumare nei locali pubblici. Oltre a un controllo sulla qualità dell’aria verranno tenuti sotto esame anche i livelli di nicotina dei lavoratori.

Considerando questi dati capiamo bene che un locale fumoso è nocivo per qualsiasi persona, figuriamoci per un bambino o per un ragazzo giovane.

In questo caso i danni sono ancora peggiori. Un recente studio compiuto su 4400 bambini dallo US Children’s Environmental Health Center ha trovato che bambini con maggiori livelli di cotinina (una sostanza prodotta quando la nicotina viene assimilata dal corpo) ottengono risultati più bassi a test generali di logica, matematica e lettura.

Lo studio si è basato su dati recuperati tra il 1988 e 1994. Il team della dottoressa Kimberly Yolton ha osservato un peggioramento costante all’aumentare della concentrazione di cotinina nel sangue.

«Sono peggioramenti che a livello individuale non possono essere considerati significativi, però diventano importanti a livello sociale perché ci sono milioni di bambini che vivono in ambienti fumosi e quindi ci sono milioni di bambini che vedono peggiorare le proprie capacità intellettive». Ha dichiarato la dottoressa Yolton al sito BBC.co.uk.

Secondo la dottoressa proibire il fumo in tutti i luoghi pubblici dove hanno accesso i bambini deve essere una priorità, ma tutti gli adulti dovrebbero evitare di fumare quando sono presenti i bambini, anche se ci si trova in casa.


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Redazione Sanihelp.it

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