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Prevenzione

Riposare bene per salvaguardare le articolazioni

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Pubblicato il: 27-05-2014

L'artrosi è una patologia degenerativa che colpisce il tessuto cartilagineo articolare e che può essere prevenuta utilizzando accorgimenti che ne ritardano l'insorgenza.

Riposare bene per salvaguardare le articolazioni © Thinstock Sanihelp.it - Può manifestarsi attraverso un leggero fastidio fino a divenire un dolore invalidante e può colpire tutte le articolazioni (in particolare ginocchia, colonna e mani): si chiama artrosi e non si tratta di una semplice infiammazione dell’apparato osteoarticolare bensì di una vera e propria malattia, caratterizzata da alterazioni metaboliche del condrocito cioè della cellula propria della cartilagine.
 
A soffrirne in Italia secondo i dati Istat raccolti nel 2005 erano il 18,3% della popolazione, oggi sono oltre 4 milioni di persone, con una netta prevalenza nel sesso femminile: 21,8% contro il 14,6% dei maschi. Si tratta ovviamente per l’80% di individui anziani (con un’età superiore ai 65 anni) ma anche i giovani ne sono affetti: il restante 20% è infatti costituito da soggetti in età lavorativa (compresa dunque tra i 19 ed i 60 anni).
 
Negli USA il fenomeno è altrettanto diffuso: l’artrosi interessa circa 27 milioni di persone con una previsione peggiorativa del dato poiché, secondo un modello previsionale, nel 2030 gli interessati - si presume - saranno ben 67 milioni ovvero il 25% della popolazione.
 
L’attività fisica svolta in maniera corretta e ben guidata da professionisti competenti è sicuramente la migliore profilassi, accompagnata da un'alimentazione ben bilanciata e ricca di frutta e verdura (la più grande fonte di polifenoli presente in natura) e di omega-3 (i grassi buoni della salute). É infatti risaputo che un eccesso di peso (oltre a lavori usuranti ed eccessi sportivi) può danneggiare in maniera importante la funzionalità articolare.
 
Il riposo delle articolazioni, suggeriscono gli esperti (ed in particolare quello della colonna vertebrale), può rappresentare una ulteriore importante modalità di prevenzione di questa patologia così diffusa, se attuato in maniera funzionalmente corretta ovviamente.
 
Per approfondire questo tema abbiamo chiesto aiuto al dottor Feliciantonio Di Domenica, ortopedico, direttore di Riabilitazione Motoria al Cam di Monza e medico federale F.I.R. (Federazione Italiana Rugby).
 
Partiamo dalla scelta del cuscino. Come possiamo individuare quello più adatto alle nostre esigenze?
«La scelta deve essere condizionata dal nostro modo abituale di dormire. Possiamo così sintetizzare: chi dorme supino scelga un cuscino a forma cilindrica (alla francese); chi dorme prono usi un cuscino molto basso oppure ne faccia a meno; chi dorme su un fianco scelga un cuscino che abbia uno spessore pari allo spazio esistente tra la spalla e il collo».
 
Ci sono tanti materiali in commercio. Qual è il più adatto per un buon riposo?
«Attualmente sono reperibili ottimi cuscini in lattice con una consistenza che impedisce la deformazione dello stesso e di conseguenza una postura scorretta».
 
E adesso parliamo del materasso. Come ci orientiamo?
«Per quanto riguarda il materasso, il consiglio, in passato, era quello di dormire sul duro e di utilizzarne uno in lana. Ora come ora il discorso va modificato. Non sempre infatti dormire sul duro va bene, soprattutto per chi ha problemi artritici. Il consiglio migliore è che si scelga un ottimo materasso in lattice o lana ma che abbia una consistenza duro-elastica capace di adattarsi alle curve fisiologiche della colonna vertebrale.»
 
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
dottor Feliciantonio Di Domenica, ortopedico, direttore di Riabilitazione Motoria al Cam di Monza, medico federale F.I.R. (Federazione Italiana Rugby)

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