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Creme, occhiali da sole e dieta vitaminica

Sole primaverile: vietato scottarsi

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Pubblicato il: 03-06-2014

È arrivato il primo sole. No alla tentazione di esporsi senza protezione, per abbronzarsi subito. Ecco tutte le regole da seguire.

Sole primaverile: vietato scottarsi © Thinstock Sanihelp.it - La tintarella è l’obiettivo dichiarato di ben 4 italiani su 10, che con l’arrivo dei primi caldi si espongono al sole per raggiungere un bel colore ambrato, con una maggioranza tra le donne  (53%) e i giovani tra i 18 e 24 anni (66%).

È quanto afferma la Coldiretti sulla base di una indagine Gfk Eurisko, dalla quale emerge che un italiano su 5 è un vero e proprio stakanovista dei raggi di sole, sotto i quali prevede di stendersi anche per 5 o più ore al giorno.
 
«L'errore sta nel pensare che il sole primaverile sia meno pericoloso di quello estivo – dichiara Maria Grazia Caputo, medico estetico presso l’ambulatorio di medicina estetica dell’ospedale Fatebenefratelli – Facendo meno caldo ed essendo più ventilato, le persone sono portate a esporsi per un tempo più lungo ma, se senza schermi protettivi, sono ugualmente a rischio di scottature, eritemi e di altri danni. 

«Il sole può diventare un nemico, se non si osservano alcuni accorgimenti – continua la dottoressa - Accelera tutte le manifestazioni dell'invecchiamento cutaneo: i raggi UVA raggiungono il derma danneggiando le fibre collagene ed elastiche e alterano i meccanismi di produzione di melanina, con conseguente comparsa di rughe e di macchie, in particolare nelle zone fotoesposte come il viso, il collo, il décolleté e il dorso delle mani».

Le regole di base sono fondamentali soprattutto a inizio stagione: esporsi con gradualità (il primo giorno mezzora, il secondo un'ora, eccetera), evitare le ore più calde della giornata, utilizzare occhiali da sole che avvolgano il viso in modo da proteggere anche dalle radiazioni riflesse, non applicare profumi ed essenze prima di esporsi.

Utile prepararsi assumendo integratori specifici, a base di antiossidanti, vitamine, radicali liberi oppure sostanze come licopene o luteina, che ha un effetto protettivo anche sugli occhi. 

La dottoressa Caputo sottolinea di fare molta attenzione alle giornate nuvolose. «Si tende a rimanere al sole per un tempo più lungo e ad applicare meno schermi protettivi, in realtà le nuvole lasciano passare i raggi infrarossi, quella parte di radiazioni solari che generano la sensazione di calore, non avvertendo la quale si è portati a esporsi per un tempo più prolungato».

L’alimentazione - aggiunge la Coldiretti - aiuta da un doppio punto di vista: aiuta a catturare i raggi del sole e difende l’organismo dalle elevate temperature. La dieta ideale si fonda sul consumo di cibi ricchi in vitamina A, che favorisce la produzione nell'epidermide del pigmento melanina.

Sul podio del cibo che abbronza il primo posto è conquistato dalle carote, che contengono ben 1200 microgrammi di vitamina A o quantità equivalenti di caroteni per 100 grammi di parte edibile. Seguono gli spinaci, che ne hanno circa la metà, a pari merito con il radicchio, mentre al terzo si posizionano le albicocche, seguite da cicoria, lattuga, melone giallo e sedano, peperoni, pomodori, pesche gialle, cocomeri, fragole e ciliegie.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Dottoressa Maria Grazia Caputo, Coldiretti

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