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Arriva la dieta iperproteica, studiata per la prova costume

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Pubblicato il: 02-06-2014
Sanihelp.it - Già da qualche anno, con l'estate alle porte e i primi caldi che convincono anche i più pigri a fare il cambio di guardaroba, si sente parlare della prova costume: una specie di sfoggio delle nostre capacità fisiche che manda in ansia da prestazione la maggior parte degli individui che hanno intenzione di affollare i litorali italiani durante i mesi bollenti. Chi ha accumulato adipe per rendere più difficile al freddo penetrare nelle ossa deve quindi correre ai ripari, prima che gli antiestetici rotolini impediscano alla propria persona di fare un figurone sulla battigia. È una delle tante psicosi dell'uomo moderno: l'abitudine ad avere gli occhi addosso, e ad essere sempre connessi, induce a pensare che un'immagine non perfetta possa rendere la nostra figura meno attraente, e la nostra opinione meno autorevole.

Ad ogni modo, per sentirsi meglio con sé stessi e poter così superare la prova costume, come se ci fosse effettivamente una giuria in grado di promuoverci, i nutrizionisti e gli scienziati della Società Italiana di Medicina Estetica, in collaborazione con l'ospedale Umberto I Corato di Bari, hanno sviluppato una dieta che, se seguita, comporta una perdita del 10% del grasso corporeo in meno di un mese. Si tratta dell'alimentazione iperproteica, già salita agli onori delle cronache per il metodo Dukan, dall'omonimo e discusso professore che l'ha ideata. Essa consiste nell'inserire nella propria alimentazione quotidiana una quantità maggiore di proteine, attraverso bistecche o pesce lesso accompagnate da verdure a basso impatto glicemico, a fronte di una drastica diminuzione dell'apporto di carboidrati.

Alla base di questa indicazione vi è un esperimento condotto su 100 volontari, tra i 29 e i 65 anni, accomunati dalla presenza di adipe su cosce e fianchi. Sottoponendosi a questa dieta, hanno visto diminuire la propria massa grassa del 10% in tre settimane, al termine delle quali gli esperti consigliano un ritorno ad un regime alimentare più equilibrato che ricomprenda frutta, pane e pasta: la cosiddetta dieta mediterranea. Infatti, un eccesso di proteine e una carenza di carboidrati possono portare ad acidosi, con conseguente danneggiamento della funzionalità renale ed epatica. Per questo gli esperti raccomandano, prima di sottoporsi a questa dieta, la prescrizione del medico: persone che presentano già una storia di aritmie e problemi a fegato e reni dovrebbero astenersi dalla dieta iperproteica. Più in generale, per non mandare in crisi il delicato equilibrio su cui si basa il nostro organismo, piuttosto che affidarsi a questi rimedi last minute è consigliabile mantenere un regime alimentare equilibrato durante l'arco dei dodici mesi.  


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
SocietÓ Italiana di Medicina Estetica, Ospedale Umberto I Corato di Bari

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