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Malattie digestive: 158 milioni spesi inutilmente

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Pubblicato il: 09-06-2014
Sanihelp.it - Si può conseguire un risparmio di oltre 158.500.000 di euro all’anno grazie al ricovero dei malati con malattie digestive in Unità di gastroenterologia invece che in Reparti di medicina generale: è il messaggio che lanciano gli specialisti dell’Associazione Italiana Gastroenterologi ed endoscopisti Ospedalieri (AIGO) in occasione degli Stati generali dell’associazione.

Solo il 9% dei pazienti è ricoverato in unità gastroenterologiche. In unità operative di medicina generale la degenza media è di circa tre giorni più lunga. Poiché i ricoveri in medicina per queste malattie sono 211.402 all’anno, il numero delle giornate di ricovero sovrabbondanti è circa 634.206.

Fissando un costo medio della giornata di ricovero pari a 250 euro, emerge un risparmio possibile quantificabile in 158.551.500 euro all’anno. Un primo passo in questo senso potrebbe essere compiuto se i pazienti fossero indirizzati sin da subito verso gli ambulatori afferenti alle unità di gastroenterologia presenti sul territorio.

Oltre all’importante richiesta di indirizzare i pazienti sofferenti patologie digestive sempre allo specialista dedicato, il gastroenterologo, al centro del dibattito vi è anche l’esigenza di una migliore allocazione delle risorse sanitarie. 

Gli esperti ritengono importante che si avvii un processo di redistribuzione territoriale dei posti letto dedicati alla gastroenterologia e che si definisca un percorso per l'individuo affetto da malattie dell’apparato digerente, declinato per livelli di complessità clinica e procedurale.

Infine, è prioritaria l'organizzazione di una rete dell’emergenza gastroenterologica, che associ a ogni Dipartimento di Emergenza e Accettazione (DEA) un’unità di gastroenterologia. In Italia oggi, invece, vi sono 174 unità di gastroenterologia a fronte di 351 DEA attivi.

Gli specialisti dell’AIGO, inoltre, rilevano che le prestazioni endoscopiche sono l’ambito in cui si concentrano i maggiori sprechi: infatti, circa il 30% delle oltre 1.710.000 prestazioni endoscopiche effettuate ogni anno è inappropriata. In particolare il 15% di queste prestazioni in pazienti ricoverati è inutile.

Nelle unità di gastroenterologia il tasso dei ricoveri inappropriati è il 25,5% degli oltre 56.900 effettuati all’anno. Sarebbe possibile risparmiare oltre 101.400 giorni di ricovero inutili, per una spesa di più di 25 milioni di euro.

Tra le proposte allo studio dei gastroenterologi per fare fronte a questo problema vi sono un ampliamento dei servizi e dei trattamenti da erogare in day hospital e la creazione di servizi di terapia domiciliare.

Per poter attuare queste forme di risparmio è necessario, tuttavia, disporre di un numero sufficiente di gastroenterologi. Secondo i dati del censimento Aigo in Italia sono operativi 1425 gastroenterologi ed endoscopisti, mentre per le sole prestazioni endoscopiche ne sarebbero necessari ben 1224. 

Le malattie dell’apparato digerente costituiscono la causa del 10% di tutti i ricoveri necessari per patologie acute. I posti letto in gastroenterologia dovrebbero essere 300 per milione e non gli attuali 34.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Aigo

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