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Troppe bistecche aumentano il rischio di tumore al colon

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Pubblicato il: 12-01-2005
Sanihelp.it - Alimentazione e stato di salute: un legame indissolubile. Spesso diamo ai cibi proprietà che in verità non possiedono e spesso crediamo innocui cibi che invece se presi in grandi quantità potrebbero essere nocivi.

La carne rossa per esempio, che molti hanno l’abitudine di consumare in grandi quantità, non è il massimo se si parla di tumore al colon. Un maxi studio americano, che ha coinvolto più di 150.000 persone, ha mostrato che grandi consumatori di carne rossa hanno il 30-40% di rischio in più di ammalarsi di tumore al colon rispetto a chi ne mangia poca. Gli stessi risultati sono stati osservati per la carne lavorata come insaccati e affettati.

Per grande consumo di carne rossa si intendono 100g giornalieri per gli uomini e 70 per le donne, gli esperti consigliano 70g non più di due volte alla settimana.

In ogni caso piano con gli allarmismi: fumo, obesità e inattività sono fattori di maggiore rischio rispetto al consumo di tanta carne rossa.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Journal of American Medical Association

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