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La carne rossa può aumentare il rischio di cancro al seno

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Pubblicato il: 12-06-2014
La carne rossa può aumentare il rischio di cancro al seno © Thinstock Sanihelp.it - Le donne che cedono spesso alla tentazione di mangiare hamburger, bistecche e altre carni rosse, potrebbero essere esposte a un rischio più elevato di sviluppare un cancro al seno.

Questa la conclusione raggiunta da un team di ricercatori della Harvard University a seguito dell’analisi dei dati provenienti da più di 88.000 donne di età compresa tra i ventisei e i quarantacinque anni, un considerevole gruppo di volontarie monitorato sin dal 1991, anno di inizio dello studio.

L’assunzione di carne rossa delle partecipanti variava da mai o meno di una volta al mese, fino a sei o più porzioni al giorno. I primi risultati dello studio erano stati pubblicati nel 2006 e già allora avevano evidenziato un legame significativo tra il consumo di carne rossa e lo sviluppo di tumore al seno.

I nuovi risultati, pubblicati martedì sulla rivista britannica British Medical Journal (BMJ), confermano sostanzialmente le precedenti conclusioni, a cui sono stati integrate i dati derivati dai successivi anni di monitoraggio.
 
Utilizzando un modello statistico, gli scienziati hanno quindi rilevato come, sul periodo di vent’anni, le donne che hanno consumato una maggiore quantità di carne rossa abbiano sviluppato 6,8 casi di cancro al seno in più per ogni mille donne, rispetto a quelle che ne avevano consumata meno o per niente.

I ricercatori non hanno potuto escludere la possibilità che altri fattori abbiano influito sull’insorgenza del cancro al seno: infatti, se da una parte alcuni prodotti chimici come i nitrati, presenti nelle carni lavorate, sono già stati classificati come probabili cancerogeni, dall’altra è ancora da approfondire l’ipotesi del team di ricerca che sospetta come le proteine presenti nella carne rossa possano contribuire ad accelerare la divisione cellulare favorendo la crescita tumorale.

Non tutto il mondo scientifico però è in accordo con l’interpretazione dei risultati di questo studio. Ad esempio, la dottoressa Valerie Beral, ricercatrice sul cancro presso l'Università di Oxford, ha sottolineato come sia difficile monitorare la dieta di un individuo, e come il legame tra consumo di carne rossa e tumore al seno sia apparso debole: «le vegetariane non hanno un minor rischio di sviluppare il cancro al seno rispetto alle mangiatrici di carne» spiega lei stessa.

La dottoressa Mia Gaudet, direttrice del Dipartimento di Epidemiologia genetica presso l'American Cancer Society, sostiene invece come sia plausibile che la carne rossa sia legata all’insorgenza di cancro al seno, soprattutto qualora si prendano in considerazione le abitudini alimentari delle ventenni.

«In questa età il seno si sta ancora sviluppando e fino a quando la donna non porta a termine la prima gravidanza, questo organo può risultare più suscettibile all’influenza di agenti cancerogeni – spiega la dottoressa Gaudet, che da sempre raccomanda una dieta a base vegetale – L’importante è mantenere uno stile di vita sano per tutto il corso della vita e non curarsi di adottare comportamenti preventivi per il cancro solo quando si invecchia e la preoccupazione cresce. Le donne (e soprattutto le ragazze) dovrebbero comunque pensare di ordinare un'insalata o un piatto vegetariano di tanto in tanto».
 
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
British Medical Journal (BMJ)

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