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Vero o falso?

10 verità sul neonato in vacanza

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Pubblicato il: 17-06-2014

Come comportarsi con il bebè durante i mesi caldi? I consigli della Società Italiana di Neonatologia.

10 verità sul neonato in vacanza © Thinstock Sanihelp.it - I neonati non possono andare al mare. Falso. Il neonato non sa far fronte alle temperature troppo distanti da quella del benessere termico: è molto  vulnerabile in caso di temperature elevate e a rischio di disidratazione, rilevabile attraverso una scarsa emissione di urine (pannolino spesso asciutto), secchezza delle mucose, irritabilità o sopore, talvolta alterazioni della temperatura corporea.

Non bisogna però rinunciare al mare: l'importante è garantire al piccolo le condizioni climatiche più adatte, che implicano l’uscire nelle ore più temperate (primo mattino, tardo pomeriggio, sera), l’essere posto in ambienti temperati e ventilati e non essere mai esposto direttamente ai raggi solari.

I neonati possono viaggiare in auto. Vero. È bene viaggiare nelle ore più temperate della giornata. Il neonato deve essere alloggiato nel suo ovetto o navicella, opportunamente fissati al sedile.

Il neonato deve bere acqua. Falso. Una corretta dieta lattea, preferibilmente con latte materno, essendo a elevato contenuto idrico soddisfa i fabbisogni non solo calorici, ma anche di liquidi, necessari a mantenere un adeguato equilibrio idroelettrolitico.

Il neonato deve essere molto coperto anche al mare. Falso. È bene che il neonato non venga esposto direttamente ai raggi solari, specie nelle ore nelle quali il sole è più vicino allo zenit. Nelle ore più temperate, in occasione delle passeggiate, il piccolo va coperto con indumenti chiari e leggeri, di fibre naturali, che lascino scoperti gli arti. È consigliabile un solo strato di indumenti. Un cappellino chiaro a falda ampia lo proteggerà da eventuali congiuntiviti da esposizione solare.

La miglior prevenzione di scottature ed eritema è una scarsa e mai diretta esposizione solare del neonato. Vero. Possono essere utilizzate per le zone esposte creme solari con filtro fisico, ovvero contenenti minerali quali ossido di zinco o titanio che riflettono i raggi solari impedendone la penetrazione.

È importante fare attenzione alle punture di insetti. Vero. La miglior prevenzione si può effettuare, specie nelle ore serali, con metodi di barriera, quali zanzariere poste su culle, carrozzine e possibilmente anche alle finestre. Sono poco consigliabili prodotti con fornelletti emanatori di sostanze potenzialmente tossiche che, se usati, devono implicare un’ottima ventilazione dell’ambiente prima della sosta del neonato. Vanno evitati anche prodotti repellenti da spruzzare sulla cute.

I neonati non dovrebbero fare il bagno in piscina o nel mare. Vero. È molto in voga consigliare corsi di acquaticità per lattanti e neonati. Tuttavia, raramente la temperatura, la composizione (prodotti clorati) e la contaminazione (maggiore in caso di temperature più elevate del consueto, superiori a 26-28 gradi) dell’acqua delle piscine sono idonee a immergervi i neonati.

Spesso poi, nelle prime settimane di vita, è ancora presente il residuo del moncone ombelicale o una piccola area non ancora epitelizzata, che potrebbero infettarsi. Anche l’acqua di mare, per le sue temperature, è poco adatta al bagnetto nelle prime settimane di vita.

I neonati non possono andare in montagna. Falso. Le temperature che in estate sono generalmente più miti che in città sono assolutamente idonee a una vacanza con un piccolo di poche settimane. Tuttavia, è preferibile che non si tratti di periodi così brevi (un weekend) da non permettere quei fisiologici adattamenti richiesti dal cambio di altitudine e di pressione atmosferica. Altezze elevate (superiori a 2000 mt) sono sconsigliabili. Se possibile è opportuna una tappa intermedia di acclimatamento. 

Il neonato non può viaggiare in aereo. Falso. Tuttavia, viene sottoposto a uno stress dovuto a sbalzi di temperatura, pressione, luce e rumori, nonché a un ambiente igienicamente non sempre appropriato alle sue difese immunitarie. Il consiglio è di differire, se possibile, il viaggio in aereo a età successive.

Nel caso sia inevitabile, è consigliabile stimolare frequentemente la suzione del piccolo, riducendo la possibilità che la chiusura della comunicazione tra faringe e orecchio medio crei depressione atmosferica in quest’ultimo, in particolare durante decollo e atterraggio, e dunque dolore.

Non si possono dare farmaci ai neonati senza il parere del pediatra. Vero. Il neonato, a differenza dell’adulto, ha sue caratteristiche specifiche di tolleranza ai farmaci, dovute alla sua composizione corporea, al suo peso, alla sua capacità di assorbimento ed eliminazione dei medicinali.

Solo il neonatologo/pediatra è in grado di prescrivere farmaci a un bambino di poche settimane e va pertanto sempre consultato, anche in vacanza, nel caso si sospetti che il piccolo abbia bisogno di medicine.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Dottor Marcello Lanari, Consiglio Direttivo SIN SocietÓ Italiana di Neonatologia

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