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I Mondiali di calcio: una fonte di stress positivo

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Pubblicato il: 20-06-2014
Sanihelp.it - I Mondiali di Calcio sono probabilmente l'evento sportivo più famoso e atteso: sarà che hanno luogo ogni quattro anni, lasso di tempo che accresce l'aspettativa; sarà che il pallone sta prendendo piede anche in quelle società e culture in cui non rappresenta uno sport di rilievo; sarà che le stelle di questa disciplina sono un po' come delle star di Hollywood e vederle tutte giocare insieme, o contro, è come assistere a una notte degli Oscar lunga un mese. Qualunque sia il motivo, questo evento riesce solitamente a catalizzare l'attenzione anche di coloro i quali, durante l'anno, non si interessano delle vicissitudini del soccer, annoiati dall'ennesima polemica o moviola. Anche questi individui vengono risucchiati nel vortice del tifo: che, come sappiamo, essendo legato ai risultati della propria squadra del cuore, può essere fonte di grandi gioie o di immani dolori.

Durante la visione della partita non è difficile incontrare gli sguardi preoccupati dei nostri amici o vicini di posto: si può leggere nel loro volto lo stress procurato dall'incertezza del risultato. Ciò nonostante, a sole poche ore dal secondo match dell'Italia contro il Costa Rica il dottor Piero Barbanti, Responsabile del centro per la diagnosi e la cura delle cefalee e del dolore dell'IRCCS San Raffaele Pisana, ha confermato che tale stress può non essere necessariamente deleterio per l'organismo e la psiche di una persona: anzi, in condizioni di massimo rischio il piacere della ricompensa è straordinario.

Merito anche dell'attesa dell'evento: il Mondiale si gioca ogni quattro anni, e mano a mano che si avvicina il nostro sistema vegetativo si attiva sempre di più conferendoci una maggior vitalità. In seguito, la partecipazione emotiva ad un match, che sia seguito dal vivo o in televisione, coinvolge il rilascio e la secrezione di dopamina e di tutta una serie di ormoni e circuiti della corteccia cerebrale che conferiscono una azione positiva allo stress da risultato incerto. Senza contare che i Mondiali sono una innegabile occasione di socializzazione e felicità collettiva in una società che offre ben pochi spunti di questo tipo. Insomma, probabilmente il dottor Piero Barbanti ha voluto convincerci con la sua autorevole opinione dell'opportunità di supportare l'Italia, in quanto forse anche lui è un tifoso sfegatato: ma chi di noi non lo è? Dunque uniamoci al grido di Forza Azzurri: ne beneficerà anche la nostra salute!
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
IRCCS San Raffaele Pisana

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