Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Asma e BPCO: le nuove cure puntano sui globuli bianchi

di
Pubblicato il: 26-06-2014
Sanihelp.it - Buone notizie per le persone che convivono con l’asma e la BPCO, due malattie respiratorie croniche che insieme colpiscono circa 510 milioni di persone nel mondo e provocano oltre 3 milioni di morti ogni anno. Nuovi sviluppi terapeutici sono emersi dal recente Congresso dell’American Thoracic Society di San Diego.

Alcuni studi si sono concentrati su nuove molecole, in fase di sviluppo, che hanno come bersaglio gli eosinofili: una particolare categoria di globuli bianchi che, se presenti in alto numero nelle vie aeree e nel sangue periferico, possono portare a situazioni gravi di asma.

Si stima infatti che il 40-60% delle persone con asma grave abbia anche una persistente eosinofilia delle vie aeree. Inoltre, gli studi presentati a San Diego hanno anche dimostrato l’esistenza di una correlazione tra i livelli di eosinofili nel sangue basale e l’aggravarsi della BPCO.

Benralizumab, un anticorpo monoclonale capace di dare una risposta efficace nei casi di asma grave, riesce a ridurre il livello degli eosinofili grazie alla sua capacità di legarsi al recettore dell’IL-5, responsabile dell’insorgenza e della gravità della malattia e delle sue riacutizzazioni.

Benralizumab sembra inoltre poter essere anche la prima sostanza biologica efficace nel trattamento della BPCO, riuscendo ad abbassare gli eosinofili sia nel sangue che nel muco, migliorando sintomi respiratori e riducendo il rischio di riacutizzazioni.

Questa molecola potrebbe rivelarsi utile anche nella prevenzione delle riacutizzazioni eosinofile di BPCO e uno studio è in corso per rispondere a questa domanda.
 
In Italia l’asma ha una prevalenza che negli adulti si attesta intorno al 5% e affligge circa 3,5 milioni di persone. La BPCO colpisce invece circa 2,6 milioni di italiani, è la quarta causa di decessi in assoluto e provoca lo stesso numero di vittime dell’HIV/AIDS, superando i morti per cancro.

Si stima, inoltre, che la mortalità possa aumentare del 30% nei prossimi 10 anni se non saranno messe in atto azioni concrete per ridurre i fattori di rischio, in particolare l’esposizione al fumo.

Inoltre, circa un terzo dei pazienti affetti da BPCO presenta una componente asmatica: è la cosiddetta sindrome mista asma-BPCO, che richiede un trattamento integrato delle due componenti, sempre con l’uso di steroidi inalatori associati a broncodilatatori.

Anche per questi malati, nel caso presentino eosinofilia resistente agli steroidi, saranno indicati i nuovi farmaci biologici anti IL-4, IL-5 e IL-13: le citochine responsabili dell’infiammazione asmatica e in particolare della componente eosinofila.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
AstraZeneca

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.83 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti