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Cerimonie di benessere

Quando la doccia diventa un rito

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Pubblicato il: 24-06-2014

Tutte le virtù dei rituali indiani, marocchini o mediterranei racchiuse in un flacone. Scegliendo i prodotti giusti, si può trasformare una semplice doccia in un rituale di bellezza e relax.

Quando la doccia diventa un rito © Thinstock Sanihelp.it - Rilassarsi, coccolarsi, dedicare tempo a se stesse è un’esigenza fondamentale ma secondo una ricerca, solo 2 donne su 10 lo fanno con regolarità. Il 67% vorrebbe riuscire a farlo più spesso. Come? Per prima cosa, dedicando più tempo e attenzione ai quotidiani gesti di cura del corpo, come detergere la pelle sotto la doccia o stendere un velo di crema idratante.

Secondo una ricerca del brand Palmolive, idratazione, scrub, bagno e doccia sono i rituali più desiderati dalle italiane in cerca di relax.

​Per un bagno degno di una Spa, Annamaria Previati, estetista a Milano esperta in trattamenti naturali, consiglia di aggiungere all’acqua della vasca una manciata di sale marino oppure qualche goccia di olio essenziale di menta e rosmarino, se si desidera tonificare  e rivitalizzare l’organismo, oppure lavanda, melissa, malva o tiglio, per un effetto relax. Dopo il bagno, si tampona la pelle delicatamente e poi la si cosparge di crema, olio o burro per il corpo precedentemente riscaldato, risalendo, con movimenti lenti e circolari, dai piedi verso il collo.

Una volta alla settimana, si fa precedere il bagno o la doccia da uno scrub piacevole e rigenerante a base di alghe e argille, che libera l’epidermide dalle impurità, riduce ruvidità e ispessimenti localizzati e stimola il ricambio cellulare, per una pelle più luminosa e levigata.

Ma quali sono, secondo le italiane, i riti di bellezza che permettono di raggiungere uno stato di benessere totale? Al primo posto (82,5%,) troviamo i rituali con i sali del Mar Morto che richiamano le atmosfere delle Spa.

Seguono i trattamenti ayurvedici tipici delle terre dell’India; quelli a base di olio di oliva che richiamano alla memoria il Mediterraneo; quelli a base di burro di karité, segreto di bellezza delle donne indigene dell’Africa; quelli aromaterapici tipici degli hammam marocchini; quelli a base di mandorla, molto diffusi nei massaggi thailandesi; quelli aromaterapici rilassanti e quelli a base di latte, caratteristici delle località montane.

E se ogni Paese del mondo ispira un rituale diverso, in Italia esistono numerose specialità regionali sfruttate in cosmetica per i profumi caratteristici e le specifiche virtù. Si va da lampone e mora del Trentino, per detergere, tonificare e rinfrescare, all’iris toscano, che idrata la pelle nel profondo.

E ancora: fiori di esperide della Calabria, che nutrono la pelle donandole un aspetto senza tempo, gelsomino siciliano, che richiama purezza e sensualità, fico delle Marche, dalle rinomate proprietà emollienti e nutrienti, lavanda della Liguria, usata fin dall'antichità per profumare bagni e unguenti dagli effetti tonici e rivitalizzanti, uva del Piemonte, fondamentale per mantenere una corretta idratazione cutanea.
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