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Prevenzione

Articolazioni a dieta per cancellare i dolori

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Pubblicato il: 01-07-2014

Tra i vari benefici derivanti da una corretta alimentazione, affermano gli esperti, ci sarebbe anche un migliore stato di salute delle articolazioni.

Articolazioni a dieta per cancellare i dolori © Thinstock Sanihelp.it - L’attività fisica rappresenta uno degli strumenti più validi che abbiamo a disposizione per raggiungere il benessere di corpo e mente. Eccessivi carichi di lavoro, difetti posturali e/o esercizi eseguiti in modo approssimativo possono però causare l’infiammazione dei distretti articolari con conseguenti disagi, anche gravi, per la nostra salute, e un inevitabile calo della performance.

Oltre a seguire la regola della progressione e gradualità dello sforzo ed evitare il fai da te affidandosi - almeno quando si è all’inizio del proprio percorso di remise en forme e/o se si sceglie di intraprendere uno sport mai praticato prima - ad un trainer certificato, un ottimo aiuto sembrerebbe arrivare, secondo gli esperti, da una spesa corretta.

Per imparare a riempire il carrello con gli alimenti amici delle nostre articolazioni abbiamo allora chiesto aiuto ad un’esperta di nutrizione, la dottoressa Samantha Biale, diet coach laureata in Dietologia e Dietetica Applicata presso l’Università degli Studi di Pavia e autrice di diversi libri sul tema della corretta alimentazione (tra cui l’ultimo successo La dieta B Factor edito da Sperling&Kupfer).

«La prima regola per fare una spesa sana è leggere attentamente le etichette» spiega la dott.ssa Biale «Essa rappresenta la carta d’identità di ogni prodotto alimentare e serve per guidare i consumatori non solo nella  scelta degli stessi, ma anche delle quantità ideali da consumare per ogni alimento. La legge prevede che gli ingredienti vengano scritti in ordine decrescente in base alla quantità presente all’interno del prodotto; il primo della lista è quindi il più rilevante, per poi scalare sino all’ultimo».

Continua la nutrizionista: «Nel vostro carrello dovrebbero sempre comparire materie prime sane e genuine come farina integrale, verdure, uova e frutta. Ma vediamo nello specifico i dati da considerare. I nutrienti fondamentali sono tre: carboidrati, grassi e proteine. Nelle etichette nutrizionali essi si trovano espressi in grammi, per 100 g di prodotto».

Dottoressa Biale quanti e quali carboidrati dovremmo preferire?
«Partendo sempre dalle etichette nutrizionali vi accorgerete che per i carboidrati si può trovare anche la dizione supplementare di cui zuccheri, che rappresenta la quota di zuccheri semplici presenti sul totale dei carboidrati. Più è elevata la quota di zuccheri, più il prodotto ha un alto indice glicemico e quindi non è amico della salute. L’assunzione giornaliera raccomandata di carboidrati è intorno al 50-55% delle calorie totali, ma bisogna ricordare che gli zuccheri semplici non dovrebbero superare il 10-12%».

Come dobbiamo comportarci invece con i grassi?
«Relativamente ai grassi le etichette di solito riportano  anche la specifica di cui saturi, di cui monoinsaturi e di cui polinsaturi, che rappresenta la rispettiva distribuzione dei vari tipi di grassi nella quota lipidica totale. L’assunzione raccomandata di grassi è intorno al 25-30% dell’energia giornaliera totale. Tanto più è elevata la quota di grassi saturi, meno si tratta di un prodotto sano (i grassi saturi non dovrebbero superare il 10% delle calorie quotidiane totali). Grassi monoinsaturi e polinsaturi sono, invece, amici della salute e delle articolazioni, a patto che i lipidi totali del prodotto non siano eccessivi».

Su molte etichette si possono trovare anche le quantità di vitamine e minerali. Ce ne sono alcune più importanti di altre parlando di benessere delle articolazioni?
«Se dovete fare i conti con problematiche articolari, fate in modo di assicurarvi ottime quantità di questa vitamina C che protegge le cellule dall’azione dannosa dei radicali liberi, ma soprattutto è essenziale per la produzione endogena di collagene, il costituente fondamentale delle cartilagini. Non a caso, ne aumenta il fabbisogno durante le infiammazioni articolari. Nessun problema di sovradossaggio: quella in eccesso viene eliminata con le urine».

Per maggiori info: www.lemiearticolazioni.it
 
 
  
 
 


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
dottoressa Samantha Biale, diet coach laureata in Dietologia e Dietetica Applicata presso l’Università degli Studi di Pavia

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