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Il Prozac diminuisce l'affetto dell'uomo verso la partner

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Pubblicato il: 30-06-2014
Il Prozac diminuisce l'affetto dell'uomo verso la partner © Thinstock Sanihelp.it - Gli antidepressivi sono una categoria di farmaci che nasce come risposta ad un disturbo sempre più frequente e diffuso. Nonostante la depressione sia una patologia ancora oggi difficile da comprendere, e il cui studio si evolve di giorno in giorno, questo tipo di medicinali tende ad affondare le proprie radici nella concezione biologica della malattia, tralasciando le possibili ragioni ambientali, psicologiche, ereditarie e psicosociali: essi vanno infatti a concentrarsi sul ruolo di neurotrasmettitori come dopamina, serotonina e noradrenalina, e di ormoni quali il cortisolo.

Nonostante i farmaci antidepressivi abbiano aiutato molte persone a superare lo stato di stallo che comporta tale condizione, la ricerca scientifica sta tentando di fornire una risposta ai numerosi effetti collaterali che essi portano in dote nell'altro volto della medaglia: avversità quali nausea, insonnia, dolori muscolari, mania, convulsioni, insufficienza epatica sono solo alcune delle avversità che possono accompagnarsi a tale terapia, ma non sono gli unici. Secondo un recente studio del Dipartimento di Medicina Clinica dell'Università di Pisa, condotto in collaborazione con l'International Mood Center di San Diego e comparso sulla rivista specializzata Journal of Affective Disorder, i farmaci antidepressivi di seconda generazione, detti anche inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, o SSRI, tra cui il famoso Prozac, avrebbero un impatto negativo sulla sfera affettiva e sessuale in pazienti di sesso maschile.

L'indagine è stata condotta su di un campione di 192 individui affetti da depressione, di cui 123 donne e 69 uomini. Questi ultimi hanno sviluppato una sorta di apatia nei confronti della propria partner, apatia che di conseguenza porta ad un forte calo della libido: mentre, per i pazienti di sesso femminile, lo stesso effetto collaterale è conseguito all'assunzione di antidepressivi di prima generazione, ritenuti solitamente meno sicuri rispetto agli SSRI a causa della maggiore tossicità e serietà degli effetti collaterali.

La ragione di questa diversità è ancora poco chiara, ma si ritiene possa nascondersi nel meccanismo in cui tali tipi di medicinali funzionano all'interno dell'organismo. Quale che sia la motivazione, comunque, ciò che i risultati di questa ricerca sottolineano è che probabilmente si rende necessaria non solo una terapia mirata in base alle esigenze particolari del paziente, ma anche diversificata in base al suo genere. Ciò nonostante, la sperimentazione ha anche evidenziato che, per coppie di lungo corso, l'insorgenza di apatia affettiva e sessuale nei confronti del partner è stata notevolmente minore: segno che, il vero amore, supera anche certe difficoltà. 
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Dipartimento di Medicina Clinica dell'UniversitÓ di Pisa, International Mood Center di San Diego

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