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Integratori: attenzione alle vendite online e al fai-da-te

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Pubblicato il: 14-07-2014
Integratori: attenzione alle vendite online e al fai-da-te © Thinstock Sanihelp.it - Attenzione agli integratori alimentari contraffatti: è l’Osservatorio PoolPharma Research a lanciare l’allarme. Secondo lo studio, il mercato degli integratori in Italia ha avuto un forte incremento negli ultimi anni, tanto che, solo nel 2013, ha fatto registrare quasi 2 miliardi di euro di fatturato.

Un numero ancor più significativo, secondo i dati dell’Euromonitor International, se si considera che in Europa, negli ultimi 5 anni, solo il Belpaese ha dato segnali di crescita su questo fronte, passando da 1,425 a 1,528 miliardi di dollari di fatturato: nulla a che vedere con i numeri assai più modesti del giro d’affari relativo al commercio degli integratori registrato in Francia (742 milioni di dollari), Inghilterra (727) e Spagna (206).

L’ultima rilevazione Eurisko stima che nell’ultimo anno circa 250mila italiani hanno acquistato su Internet integratori alimentari: da vitamine a erbe, da sali minerali a fermenti lattici. Si procura questi prodotti online il 2,5% di chi compra integratori, pari a circa 10 milioni di connazionali. Ma il fenomeno ha proporzioni europee.

Il dato allarmante è che più del 30% di questi prodotti contengono principi attivi non consentiti, la cui presenza non è certificata né sulla confezione né sul sito stesso tramite cui li si acquista. Il consiglio del farmacista e del medico può essere un valido supporto per evitare questi rischi e l’80% dei consumatori sembra farci ricorso. 
 
E per gli shopping on-line addicted? È sufficiente seguire semplici regole dettate dai produttori: leggere l’etichetta per verificare gli ingredienti funzionali e controllare che siano ammessi dalle normative europee e italiane, consultando il sito del Ministero della Salute, dove si trovano gli elenchi delle sostanze autorizzate e le relative indicazioni per la salute; controllare i dosaggi e quindi accertarsi che non contengano sostanze dopanti.

In ultimo è bene identificare l’azienda produttrice sul registro nazionale degli integratori, che comprende anche l’elenco delle aziende che hanno notificato i prodotti al Ministero della Salute italiano, e verificare l’identità del venditore.

Nel sito in cui si acquista il prodotto dovrebbero figurare la sede legale dell’azienda, la partita IVA, un eventuale numero verde e/o l’esistenza di un servizio post-vendita e di assistenza al consumatore.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Osservatorio PoolPharma Research

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