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Fumo e dieta possono far ammalare intestino e articolazioni

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Pubblicato il: 15-07-2014
Fumo e dieta possono far ammalare intestino e articolazioni © Thinstock Sanihelp.it - Dal fumo all’alimentazione, sono molti i fattori ambientali capaci di scatenare le più comuni malattie reumatologiche e intestinali come l’artrite reumatoide, le spondiloartriti, il morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa,  che colpiscono in totale circa 1 milione di persone in Italia. Patologie che spesso presentano un meccanismo autoimmune e in cui il ruolo dell’ambiente inizia a essere chiarito solo ora.

«Sappiamo che nell’artrite reumatoide, alcuni i fattori ambientali fungono da triggers, ossia elementi scatenanti in soggetti predisposti geneticamente - spiega il professor Vincenzo Bruzzese, presidente della SIGR (Società Italiana di GastroReumatologia) - Recenti evidenze hanno mostrato che il fumo è il principale fattore di rischio ambientale. Alcuni studi  hanno suggerito che nei fumatori il rischio di sviluppare la malattia era 21 volte superiore rispetto ai non fumatori senza rischio genetico».

Le sostanze tossiche delle sigarette, nei bronchi, attivano particolari enzimi che degradano alcune proteine e le scompongono in aminoacidi, un processo chiamato citrullinazione, tipico dei tessuti infiammati, e che induce la formazione di anticorpi nei confronti di questa sostanza presente proprio nelle articolazioni.

Anche l’alimentazione sembra avere la sua responsabilità: nelle malattie autoimmuni è stata riscontrato uno squilibrio del rapporto tra acidi grassi Omega 6 e Omega 3 a sfavore di questi ultimi, che hanno invece una funzione protettiva sul sistema immunitario. 

Attenzione anche all’acido arachidonico (presente in uova, carne e pesce ) e all’acido linoleico (presente nell’olio di semi, noci, frutta secca, semi oleosi, legumi, farina di soia e frumento) nei soggetti con una predisposizione alle malattie reumatiche e autoimmuni, perché si trasforma in acido arachidonico. L’apporto va ridimensionato negli individui con patologie autoimmuni a soli 3 grammi al dì. 

E ciò che mangiamo interferisce su quel delicato sistema che è il microbiota, la flora batterica intestinale, in cui il corretto equilibrio tra i vari ceppi batterici è sempre più investigato come causa di moltissime patologie.

Una recente ricerca effettuata alla New York University ha rilevato come un particolare ceppo di batteri intestinali sarebbe coinvolto nello sviluppo di malattie come l’artrite reumatoide. I ricercatori hanno analizzato le feci dei pazienti individuando la presenza elevata di un particolare batterio chiamato Prevotella copri. La presenza di questo ceppo batterico era collegata a un peggioramento delle infiammazioni a carico del colon.


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SIGR

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