Spiegata la dipendenza da gioco
Che diavolo sta succedendo? Come può un semplice numero mandare sul lastrico intere famiglie? Perché siamo spinti a rischiare il nostro futuro con un'estrazione?
Sanihelp.it - In questo periodo è il
lotto a salire alla ribalta per episodi spiacevoli e tragici, come quello della donna che si è suicidata dopo aver dilapidato i risparmi di una vita, altre volte si è parlato delle
slot machine da bar o dei
casino rovina famiglie. L’unica costante è il
gioco d’azzardo che ha un potere fortissimo.
I risultati di un recente studio offrono una visione più chiara di quello che può accadere quando si viene risucchiati dal vortice del gioco d’azzardo. Sembra infatti – questo è quanto afferma un gruppo di neurologici coordinati da Christian Buchel dell’Universitaets-Krankenhaus Eppendorf ad Amburgo – che l’attività cerebrale del giocatore d’azzardo è molto simile a quella di un tossicodipendente.
Utilizzando la risonanza magnetica funzionale è stato monitorato il cervello di 12 giocatori compulsivi e di 12 non giocatori durante una classica partita al gioco delle tre carte. Ogni mano era comandata in modo tale che i due gruppi vincevano e perdevano le stesse quantità di denaro.
Ne è uscito che i giocatori patologici presentano una bassa attività di una zona del cervello, lo striato ventrale, coinvolta nella produzione degli stimoli di ricompensa e gratificazione.
A livello scientifico l’attività ridotta di questa area è indice di
dipendenza da stupefacenti.
Secondo i ricercatori il problema può risiedere nel fatto che alcune persone non riescono a mantenere un alto livello di
dopamina nello
striato ventrale e quindi hanno bisogno di crearsi
stimoli artificiali, come il gioco d’azzardo o la droga, per sentirsi appagati.
Questo cosa significa, che siamo di fronte a un esercito di malati?
Andiamoci piano. Come afferma Mark Griffiths, studioso di gioco d’azzardo presso l’International Gaming Research Unit alla Nottingham Trent University, «ricondurre tutto alla differenza di attività cerebrale è troppo semplicistico, bisogna cercare di intrecciare queste scoperte con altrettanto importanti questioni socio-psicologiche. Pensiamo anche alla differenza tra giochi: seguire due volte a settimana le estrazioni del lotto è diverso che comprare per sfizio biglietti della lotteria».
Stasera l'ennesima estrazione del 53. Se non dovesse uscire si consiglia un bel piatto di dopamina per tutti, giocatori e non, non saremo ricchi ma felici e appagati.
di Redazione Sanihelp.it
Fonte: BBC Health
Tags: gioco azzardo, dipendenza
Revisione: 29-06-2009