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Acne: le precauzioni al sole e il filler per le cicatrici

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Pubblicato il: 28-07-2014
Acne: le precauzioni al sole e il filler per le cicatrici © Thinstock Sanihelp.it - Esposizione al sole, lampade abbronzanti e sospensione delle cure dermatologiche durante il periodo estivo determinano in chi soffre di acne un peggioramento della malattia al rientro dalle vacanze.

In Italia si stima che l’acne di gravità intermedia colpisca il 30-40% della popolazione tra i 15 e i 20 anni; nei trentenni la percentuale scende all’1% negli uomini e al 5% nelle donne.

«Se al sole vediamo la pelle meno unta e con meno imperfezioni, non vuol dire che stiamo guarendo perché i raggi solari accentuano il processo infiammatorio alla base dell’acne, provocando un ispessimento dello strato più superficiale dell’epidermide (strato corneo) che causa la formazione dei comedoni, cioè i punti neri.

L’apparente miglioramento si deve anche all’abbronzatura che, donando uniformità al colore della pelle, tende a nascondere le imperfezioni – afferma il professor Stefano Veraldi, Direttore della Scuola di Specializzazione in Dermatologia e Venereologia, Università degli Studi di Milano - Alla falsa credenza che il sole guarisca l’acne, si aggiunge un altro comportamento diffuso e dannoso: la tendenza a sospendere il trattamento in ragione del fatto che diversi farmaci per l’acne, come le tetracicline orali, possono rendere la pelle più sensibile ai raggi UV.

È vero però che vi sono altri farmaci antiacne che possono essere utilizzati anche nel periodo estivo. Si tratta dei retinoidi topici e di alcuni antisettici, che devono essere applicati sulla pelle alla sera e accuratamente sciacquati prima di esporsi al sole.

Senza dimenticare le protezioni solari indicate per la pelle acneica – da evitare quelle occlusive perché sono comedogeniche (causano la formazione dei punti neri) -, i detergenti specifici e le creme idratanti, perché l'acne tende a seccare la pelle. 

Vi sono, poi, prodotti che possono essere impiegati anche sotto il sole – aggiunge Veraldi – È il caso di un nuovo gel a base di perossido di idrogeno e acido ialuronico. Il perossido di idrogeno, con le sue proprietà antisettiche, contrasta un batterio coinvolto nella patogenesi dell’acne, Propionibacterium acnes. 

Altri consigli utili in vista delle vacanze: non schiacciare i brufoli, si possono sviluppare altre infezioni batteriche e cicatrici. Non è vietato alcun tipo di cibo, con la parziale eccezione del latte, unico alimento sospettato nella patogenesi dell’acne». 

E per il trattamento degli esiti cicatriziali dell’acne, secondo quanto emerso al recente Congresso di Medicina estetica di Roma, agli interventi di peeling, microdermoabrasione e laser, si aggiunge oggi l’utilizzo di nuovi trattamenti iniettivi. 

«La caratteristica di Restylane Vital è quella di migliorare globalmente la qualità della pelle, sia giovane che matura, rendendola più elastica e idratata - dice Francesca De Angelis, chirurgo plastico a Napoli - Proprio ciò che serve in presenza di esiti di cicatrici acneiche, in cui la cute mostra un aspetto retratto a causa della ridotta elasticità, con le rughe dinamiche del volto che diventano più evidenti».

Il trattamento si effettua rilasciando microgocce di gel nel derma o nel piano subdermico superficiale e può essere eseguito sia con un ago sottile attraverso classiche iniezioni multiple, sia utilizzando una microcannula a punta smussa. Il protocollo prevede 3 sedute a cadenza mensile.
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
XXXV Congresso di Medicina estetica SIME

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