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Prevenzione

Al sole, senza rischi per la pelle

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Pubblicato il: 05-08-2014

L'esposizione della pelle ai raggi ultravioletti può dar luogo a effetti dannosi immediati e tardivi: dall'eritema solare alla foto carcinogenesi, con l'insorgenza di tumori cutanei.

Al sole, senza rischi per la pelle © Thinstock Sanihelp.it - L’estate è la stagione prediletta per prendere il sole, con conseguenti effetti benefici sul nostro organismo e sull’umore.
 
Il sole stimola l’organismo a produrre vitamina D, utile nel fissaggio del calcio nelle ossa, rafforzandole e prevenendo così malattie quali osteoporosi e rachitismo. I raggi del sole poi grazie alla loro azione antibatterica, immunomodulatrice e citostatica, migliorano alcune patologie cutanee come psoriasi, dermatite atopica, acne, vitiligine. L’azione del sole inoltre stimola il turn over cellulare e la circolazione sanguigna.
 
Esporsi al sole con moderazione è di giovamento per l’umore perché aumenta la produzione di serotonina, un neurotrasmettitore che agisce sul controllo dell’umore agendo come antidepressivo naturaleL’interazione dei raggi ultravioletti con la pelle però, se non moderata e non gestita in maniera attenta, può comportare alcuni pericoli sia a breve sia a lungo termine.

Gli effetti immediati sono causati principalmente dai raggi UVB che colpiscono l’epidermide; quelli tardivi invece sono dovuti ai raggi UVA, più penetranti rispetto agli UVB, che arrivano fino al derma dove danneggiano le fibre collagene e l’elastina provocando così un invecchiamento precoce della pelle noto come foto invecchiamento.
 
Il rischio a breve termine più frequente è l’eritema solare (o scottatura), che si manifesta alle prime esposizioni solari con arrossamento della pelle, bruciore e prurito e nei casi più gravi con bolle ed edemi. In genere tende a risolversi in 4-5 giorni con il progredire dell’abbronzatura, ma comunque è un fenomeno da non sottovalutare.Il foto invecchiamento invece si manifesta con la comparsa di rughe, macchie scure, perdita di tono e elasticità, atrofia dell’epidermide e degli annessi cutanei e talvolta formazione di papule giallastre e di placche. I suoi effetti si presentano dopo parecchi anni. Le principali manifestazioni cutanee causate dal foto invecchiamento sono: lentiggini senile, cheratosi seborroica, cheratosi attinica, rughe accentuate, comparsa di angiomi senili, atrofia dermica, comparsa di teleangectasie, cute disidratata e con ridotta presenza di lipidi superficiali.

I raggi UVA sono responsabili anche di un altro effetto tardivo e irreversibile, la foto carcinogenesi: l’azione dei raggi UV emanati dal sole può favorire l’insorgenza di tumori cutanei come il melanoma e altre neoplasie cutanee di origine epiteliale come il carcinoma basocellulare e il carcinoma spino cellulare.Per giovare dei benefici del sole è dunque consigliabile:
 
- Esporsi al sole in maniera graduale, aumentando di volta in volta il tempo di esposizione e cercando sempre di evitare le ore più calde della giornata, dalle 12:00 alle 16:00. Indossare una t-shirt, un cappello a falda larga e occhiali da sole.

- Applicare sempre un prodotto solare, il cui fattore di protezione deve essere adatto al proprio fototipo cutaneo. Essere già abbronzati non vuol dire non essere suscettibili ai potenziali danni dei raggi solari, la protezione va quindi applicata anche dopo essersi abbronzati, utilizzando solari con un fattore di protezione inferiore. Il prodotto solare deve essere applicato abbondantemente su tutte le aree cutanee foto-esposte, ripetendo l’operazione almeno ogni due ore.

- Evitare di utilizzare prodotti acquistati nella stagione precedente in quanto i filtri fisici e chimici contenuti all’interno di questi prodotti con il tempo possono alterarsi riducendo così la capacità protettiva.

- Applicare la crema solare anche se il cielo è nuvoloso. I raggi ultravioletti infatti sono in grado di penetrare anche attraverso le nuvole colpendo così la pelle.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
solesicuro.it, dermatologi AIDECO (Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia) e OMIA

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