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Ebola: le rassicurazioni del Ministero della Salute

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Pubblicato il: 04-08-2014
Ebola: le rassicurazioni del Ministero della Salute © Thinstock Sanihelp.it - I Paesi dell’Africa occidentale affetti dall’epidemia di Malattia da virus Ebola in corso sono Guinea (Conakry), Liberia e Sierra Leone. La Nigeria ha segnalato un caso importato, poi deceduto, relativo a un cittadino liberiano che aveva avuto contatti ravvicinati con un familiare deceduto per Ebola in Liberia a metà luglio.
 
Questi i dati, aggiornati al 27 luglio, forniti dall’organizzazione Mondiale della Sanità. Il Ministero della Salute sottolinea come l’Italia sia attrezzata a valutare e individuare ogni eventuale rischio di importazione della malattia e a contenerne la diffusione.
 
Il Ministero intanto continua ad aggiornare in tempo reale le disposizioni per il rafforzamento delle misure di sorveglianza nei punti di ingresso internazionali (porti e aeroporti presidiati dagli Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera – USMAF) e ha dato indicazioni affinché il rilascio della libera pratica sanitaria alle navi che nei 21 giorni precedenti abbiano toccato uno dei porti dei Paesi colpiti avvenga solo dopo verifica, da parte dell’USMAF, della situazione sanitaria a bordo. Rispetto gli aerei poi è stata richiamata la necessità dell’immediata segnalazione di casi sospetti a bordo per consentire il dirottamento dell’aereo su uno degli aeroporti sanitari italiani designati ai sensi del Regolamento Sanitario Internazionale 2005. 

Il Ministero ricorda inoltre che l’Italia, a differenza di altri Paesi Europei, non ha collegamenti aerei diretti con i Paesi affetti e che altri Paesi europei stanno implementando misure di sorveglianza negli aeroporti.
 
Riguardo agli sbarchi di immigrati irregolari provenienti dalle coste africane, il Ministero precisa che qualora qualcuno si fosse imbarcato in fase di incubazione, data la durata di questi viaggi, manifesterebbe i sintomi durante la navigazione e sarebbe, a prescindere dalla provenienza, valutato per lo stato sanitario prima dello sbarco, come sta avvenendo attraverso l’operazione Mare Nostrum.
 
Il Ministero ribadisce inoltre che il rischio di infezione per i turisti, i viaggiatori e i residenti nelle zone colpite è considerato molto basso. È però fondamentale seguire alcune precauzioni quali: evitare il contatto con i malati e/o con i loro fluidi corporei; evitare il contatto con i corpi e/o i fluidi corporei di pazienti deceduti; evitare contatti stretti con animali selvatici vivi o morti; evitare di consumare carne di animali selvatici; lavare e sbucciare frutta e verdura prima del consumo; lavare frequentemente le mani.
 


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Comunicato stampa Ministero della Salute

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