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Gli sbalzi di temperatura fanno male a pelle e capelli

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Pubblicato il: 25-08-2014
Sanihelp.it - Allarme dermatologi: gli sbalzi meteorologici di quest'estate ballerina provocano irritazioni alla pelle e mettono a rischio anche i capelli. A dirlo è Fabio Rinaldi, docente alla Sorbona di Parigi e presidente della IHRF (International Hair Research Foundation), che segnala effetti negativi sulla pelle e sui capelli per colpa del passaggio repentino dal sole alla pioggia e delle ripetute e significative escursioni termiche a cui abbiamo assistito negli ultimi periodi. 
 
«Anche in giornate nuvolose – spiega il dermatologo - il sole c’è. Certo, il vento diminuisce la sensazione del calore, ma dalle nuvole i raggi filtrano lo stesso. Questi sbalzi termici provocano un accumulo di calore a livello della pelle, attenuato dall’umidità e dal freddo, con una conseguente alterazione dei vasi sanguigni che crea ulteriori rischi di irritazioni o danni, come eritemi, orticarie e luciti, che possono rovinare le vacanze, ma anche danni più gravi che, accumulandosi di anno in anno, possono diventare cronici e sfociare in tumori della pelle.

Un’attenzione particolare va prestata al cuoio capelluto: importante è proteggere non solo i fusti, ma anche i bulbi che, se riportano un danno, possono provocare una caduta di capelli molto importante.
 
Il sole è utile alla sintesi della vitamina D, ma l’esposizione deve avvenire con moderazione e nelle ore più fresche della giornata, soprattutto con l’ausilio di una protezione che possa proteggere la pelle anche quando si fa il bagno.

Importante è anche un’alimentazione molto corretta e specifica per l’esposizione: l’ideale è mangiare tante macedonie con tutta la frutta possibile, specie quella rossa, che contiene antiossidanti, ma anche pesce, che contiene acidi polinsaturi. 
 
Man mano che l’età avanza, la pelle – ammonisce il dottor Rinaldi - diventa sempre più sottile e atrofica, i capillari si dilatano e il corpo va incontro a problemi di circolazione venosa: occorre stare di più all’ombra, proteggersi il più possibile e alimentarsi nella maniera migliore per portare all’organismo acqua e proteine utili per ristrutturare la pelle. Aumenta anche il rischio di macchie cutanee e altri segni difficili da mandar via, per cui la prevenzione è la cosa più utile».
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Fabio Rinaldi, docente alla Sorbona di Parigi e presidente della IHRF (International Hair Research Foundation)

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