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Vita di coppia

Litigio con il partner? Ritrovare la serenità

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Pubblicato il: 26-08-2014

La vita di coppia comporta anche dei momenti di scontro. In seguito a un litigio bisogna gestire sia l'eventuale situazione che l'ha creato sia le emozioni che ne seguono. I consigli per riportare la serenità.

Litigio con il partner? Ritrovare la serenità © Thinstock Sanihelp.it - Al di là dei motivi alla base di un litigio o di una discussione, è importante non perdere di vista la centralità delle emozioni correlate a una situazione di tensione. 

Come sottolinea la life coach Lucia Giovannini, per risolvere qualunque conflitto non bisogna negare le emozioni: sono proprio queste ad avvicinarci o ad allontanarci a ciò che sentiamo importante. Essere consapevoli delle proprie emozioni è importante nella relazione con se stessi e con gli altri. Tutti infatti provano emozioni e rifiutarle implica perdere una parte vitale della relazione. Quando qualcuno sta condividendo le proprie emozioni, positive o negative che siano, è essenziale riconoscergliele, anche e soprattutto quando dal nostro punto di vista non hanno senso. Quando identifichiamo e riconosciamo un’emozione, permettiamo a una persona di scaricarsi: ciò la fa sentire ascoltata e capita, allora le emozioni positive aumentano e quelle negative pian piano si dissipano. Non dire niente e tenere tutto dentro significa accumulare una frustrazione che alla fine diventa rancore e non aiuta né a risolvere la situazione né a farci stare meglio.Prima di affrontare la situazione è importante cercare di calmarsi. Ognuno di noi ha dei modi diversi per gestire la rabbia. C’è chi ha bisogno di stare da solo per un po’, chi preferisce uscire e andare a fare una passeggiata, chi ascoltare della musica o chi ha bisogno di scrivere ciò che prova. L’importante è fare ciò di cui si ha bisogno in quel momento.

Qualunque sia la strategia necessaria per riportare la calma dentro di sé, è importante comunicarlo al partner, soprattutto se si ha bisogno di cambiare aria e uscire di casa. Sbattere la porta e andarsene senza dire una parola potrebbe solo peggiorare la situazione. Non bisogna aspettarsi che il partner lo capisca da solo o ci legga nel pensiero. Allo stesso tempo bisogna tenere in considerazione il modo in cui il partner sfoga la sua rabbia. Una volta ripreso il controllo delle proprie emozioni si può provare a gestire il conflitto.Occorre poi distinguere tra persona e comportamento: ciascuno di noi fa delle azioni e ha dei comportamenti, ma è molto più di questo. Possiamo fare azioni sbagliate o stupide e gli altri possono farcelo notare, ma non per questo siamo sbagliati o stupidi. Così quando facciamo un rimprovero a noi stessi o agli altri, è importante rivolgerci sempre al comportamento e non alla persona. Un conto è dire: sei egoista, pensi solo a te stesso, non mi aiuti mai (giudizio su una persona); un altro è dire: ho bisogno del tuo aiuto e mi sono sentita frustrato perché quando ti ho chiesto di lavare i piatti, ti sei seduto sul divano senza dirmi niente (descrizione del comportamento). Un feedback dato in questo modo è più facile da accettare e porta maggiori risultati e maggiore serenità.
 Dopo aver chiarito i punti di vista e le emozioni occorre passare all’azione, creando delle nuove abitudini che vadano bene a entrambi. L’importante è trovare un punto di incontro.

Così come è importante creare delle nuove abitudini che tengano conto delle necessità di entrambi, è altrettanto importante festeggiare insieme e dedicarsi del tempo. Fate in modo di andare a dormire felici e fare insieme ciò che vi fa sentire bene.
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Comunicato stampa Lucia Giovannini - www.luciagiovannini.it

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