Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Prevenzione naturale

Bimbi protetti dall'omeopatia

di
Pubblicato il: 02-09-2014

Prima di rientrare a scuola, è bene cominciare una cura preventiva per rafforzare le sue difese immunitarie. I consigli del pediatra.

Bimbi protetti dall'omeopatia © Thinstock Sanihelp.it - Secondo un'indagine di O.N.Da, Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna, sono sempre più numerose le mamme che si affidano all’omeopatia per la prevenzione e la cura di tanti disturbi. 

«Secondo la mia esperienza, i bambini rispondono alla terapia omeopatica in maniera particolarmente significativa - spiega il dottor Tommaso Lovecchio, medico pediatra esperto in omeopatia - probabilmente perché il loro sistema immunitario è più reattivo». 

La somministrazione è semplice. I granuli e i globuli vanno lasciati sciogliere sotto la lingua del bimbo. Per i neonati e i bambini sotto i due anni possono anche essere sciolti in un po’ d’acqua, preferibilmente oligominerale e a temperatura ambiente (meglio evitare la miscelazione con tisane o bevande aromatiche) e proposti in un bicchiere, nel biberon, o con un cucchiaino.

A settembre si può sfruttare le virtù dell'omeopatia per prevenire i malanni di stagione, frequenti nei bambini che frequentano asili e scuole. 

Solitamente l’epidemia di virus influenzali di stagione si manifesta tra fine dicembre e inizio gennaio, ma già con i primi freddi e le variazioni di temperatura autunnali possono arrivare i primi starnuti, accompagnati da dolori diffusi, mal di testa, malessere generale e naso chiuso.

Tra settembre e marzo sono infatti molto frequenti le cosiddette sindromi simil-influenzali, provocate da virus diversi, anche se molto simili, a quelli dell’influenza.

«Nella mia esperienza quotidiana, l’uso di Oscillococcinum in profilassi, sviluppa, all’interno della famiglia, il cosiddetto effetto gregge, cioè un meccanismo di difesa collettivo e sinergico evitando il reciproco contagio».

Come trattamento preventivo per i bambini è consigliabile fargliene assumere una dose alla settimana per tutto il periodo di maggiore esposizione all'influenza e alle sindromi simil-influenzali, ovvero da settembre a marzo. 

Oscillococcinum può essere assunto anche all’apparire dei primi sintomi: se preso tempestivamente, contribuisce a inibire la progressione della malattia. L'importante è dare al bimbo una dose il prima possibile, rinnovandone la somministrazione fino a tre volte al giorno, ogni 6 ore. Ai primi sintomi, Oscillococcinum dovrebbe essere assunto non solo dal bimbo malato, ma anche dai suoi familiari, perché il contagio può essere già avvenuto.
 
«Consiglio Oscillococcinum anche durante la fase acuta, dal momento che facilita il decorso rapido della malattia. In questo caso si può assumere una dose due volte al giorno, mattino e sera, per un periodo minimo di 2-3 giorni. Oltre a ridurre l’intensità dei sintomi e i tempi di decorso della malattia, favorisce una guarigione più completa e consente di ridurre l’assunzione di altri medicinali sintomatici». 

La febbre è il sistema che mette in campo l’organismo per reagire a virus e batteri. Ha la funzione di inibire la replicazione di virus e batteri che aggrediscono l’organismo, permettendo agli anticorpi che vengono continuamente prodotti, di avere il sopravvento sugli aggressori ed estinguere la malattia.

In caso di temperatura superiore a 38°, con esordio improvviso, consiglio Belladonna 9 CH, 5 granuli ogni 2 ore, eventualmente associata con antipiretici.

Nel caso di febbre con temperatura inferiore a 38°, che appare progressivamente, invece, è preferibile somministrare Ferrum phosphoricum 9 CH, 5 granuli ogni 6-8 ore circa. Se invece la febbre fosse di media entità e associata a problemi gastro-intestinali è preferibile utilizzare Arsenicum album 9 CH, più specifico per le intossicazioni alimentari: in questo caso ne vanno assunti 5 granuli ogni 4-6 ore circa.

Anche Para-G, che contiene 5 medicinali omeopatici tradizionalmente usati nel trattamento della febbre, può essere una valida scelta terapeutica. Si consiglia di assumerne 2 compresse ogni ora. 
 
Se il piccolo è scampato all’influenza, ma non alla rinite acuta, comunemente detta raffreddore o corizza, è fondamentale considerare le diverse fasi della malattia. 

Fase di esordio: caratterizzata da starnuti, rinorrea moderata, lacrimazione, irritazione faringea e malessere generale. In questa fase consiglio di assumere i medicinali omeopatici Sticta pulmonaria 7 CH e Nux vomica 7 CH (5 granuli 4 volte al giorno).

Fase di stato: in questa fase compaiono ostruzione nasale, rinorrea sierosa abbondante oppure muco chiaro e trasparente, starnuti e lacrimazione. Consiglio 5 granuli 4 volte al giorno di Allium cepa 5 CH (in caso di rinorrea acquosa irritante), 5 granuli 3 volte al giorno di Kalium muriaticum 7 CH (se la presenza di muco interessa le tube di Eustacchio con rinorrea mucosa) e 5 granuli 3 volte al giorno di Kalium bichromicum 7 CH (se le secrezioni nasali sono piuttosto vischiose con iniziali tratti purulenti, cioè giallo verdastre).

Fase di risoluzione: quando il sintomo prevalente è la secrezione mucosa fluida e non irritante, consiglio di assumere Pulsatilla 9 CH (5 granuli una volta al giorno). 

Per i sintomi della corizza, invece, consiglio un confetto ogni ora della specialità omeopatica Corylia, diradandone la somministrazione con il miglioramento dei sintomi.
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
dottor Tommaso Lovecchio, medico pediatra esperto in omeopatia

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?

Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti