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9 italiani su 10 disturbati in vacanza per motivi di lavoro

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Pubblicato il: 02-09-2014
9 italiani su 10 disturbati in vacanza per motivi di lavoro © Thinstock Sanihelp.it - Essere contattati per motivi di lavoro quando si è in vacanza capita al 87% degli italiani. Una percentuale alquanto elevata, condivisa solo dagli spagnoli, se presa in considerazione la media europea: inglesi (68%), francesi (68%) e tedeschi (62%).

Ma ricevere una telefonata o email di lavoro quando si è in ferie può risultare più stressante che fare bunjee jumping, in accordo con un nuovo studio fatto su un campione di viaggiatori last minute.

Lo studio - una combinazione di ricerca di laboratorio e indagini rappresentative con 6.500 europei, 1.000 dei quali In Italia - è stato commissionato da lastminute.com. La ricerca è stata effettuata in collaborazione con il neuro-psicologo dottor David Lewis.

Misurando la risposta del corpo umano allo stress in un ambiente di laboratorio, i risultati scientifici dimostrano, per la prima volta, gli straordinari livelli di stress a cui gli italiani sono sottoposti quando ricevono una telefonata, mail o messaggio di lavoro quando dovrebbero rilassarsi e godersi il meritato riposo.
 
Il 62% dei vacanzieri è stato contattato dal proprio capo, il 69% da colleghi e il 9% da un proprio dipendente. Questo si traduce in due ore in media trascorse a lavorare durante una pausa di una settimana.

Le cause di interruzione sono state abitualmente considerate come del tutto inutili in tre casi su cinque. Chiedere dove si trova un documento (27%) e condividere un’aggiornamenti su un progetto (21%) sono tra le ragioni più comuni. Ma la lista continua: come si accende o spegne l’aria condizionata, ogni quanto vanno bagnate le piante in ufficio o come si cambia una lampadina. Al 14% è stato anche chiesto se potevano tornare prima dalle vacanze o sono stati contatti per aggiornamenti sull’ultimo gossip in uffficio!

Secondo la ricerca, le persone vengono contattate per lo più sul telefono personale tramite chiamate, sms o email. Servizi di messaggistica istantanea come WhatsApp sono stati rivelati come modi sempre più comuni di contatto e sempre più diffcili da ignorare, seppur in riva a una piscina.

La studio ha portato alla luce che ricevere una sola telefonata, e-mail o SMS da un collega di lavoro mentre si è sdraiati su una spiaggia genera un maggiore livello di stress che discutere con una persona cara, essere scaricati a un’appuntamento o essere bloccati in un ingorgo stradale.

I livelli di stress sono stati solo per poco superati dall'esperienza dei bagagli smarriti, classificato tra il più alto di tutti gli scenari valutati.

Lo studio ha rivelato che per alcune persone ci sono volute anche più di 3 ore per rilassarsi e tornare in modalità vacanza. Ma essendo abituati a intromissioni lavorative una gran parte degli italiani (46%) in un’ora sono riusciti a riaquistare la giusta attitudine vacanziera.

Ingegnere, giornalista e architetto sono le categorie che hanno più probabilità di essere interrotti. Oltre la metà degli intervistati ha dichiarato di aver risposto a chiamate di lavoro perché si sentono responsabili anche quando sono via, mentre 11% lo ha fatto perché innamorato del proprio lavoro. Il 9% ha risposto solo perché non sapeva chi stesse chiamando.
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
lastminute.com

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